Iinfine è intervenuta Amelia Cau, studentessa dell'alberghiero di Villamar: "Sono dispiaciuta di non aver quest'anno ancora un volta il prof. Palma, lo stesso che per me ed i miei compagni ha lasciato tanto oltre la didattica, soprattutto sotto l'aspetto umano, dopo mille iniziative organizzate per dare visibilità alla scuola ai ragazzi".
In questo ultimo punto emerge la vera problematica della scuola Oggi, innanzitutto il grande tasso di dispersione scolastica, fenomeno discusso ma mai realmente affrontato, perché nessuno è stato in grado di ascoltare il punto di vista dei ragazzi e il tema del precariato e della mancata continuità didattica che attanaglia milioni di insegnanti e che molti trascurano l'effetto negativo che ha sui ragazzi. Inoltre bisogna capire se determinati istituti possano tornare ad essere quello che erano in passato, ovvero istutiti capaci di trasmetteri una professione e non ibridi come oggi.
Conlude la sindaca, ispirata dal libro e dalla forte risposta della sua comunità rivolgendosi soprattutto ai giovani :
"Ognuno di noi ha “il diritto di contare” ma soprattutto ha il dovere di contribuire alla costruzione del proprio futuro".
Felicissimo il docente e autore del libro Diego Palma: "Oltre ad essere emozionato per aver incontrato i miei alunni e familiari, ho voluto incentrare la mia opera ed il mio discorso sulla diffusione del senso di comunità, di collaborazione. Gli adulti devono aiutare i giovani a realizzare i propri sogni senza tarpare le ali. La scuola dovrebbe insegnare a volare oltre gli schemi, dovrebbe essere la porta sul mondo senza limiti e senza pregiudizi, pronta a formare le nuove generazioni alla collaborazione e non all'individualismo e gelosia che spesso vige tra colleghi e che non fa il bene della comunità scolastica".
Gian Luigi Pittau
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