Guspini: a Monti Mannu collassa un pino secolare


Nel tratto finale del sentiero di Lutziferu, un pino secolare, di una ventina di metri d'altezza ha collassato ostruendo il passaggio alla famosa fonte
Guspini: a Monti Mannu collassa un pino secolare

Brutta sorpresa nella mattinata di oggi, 28 giugno, per gli  amanti delle escursioni nel monte Santa Margherita o Monti Mannu. 

Nel tratto finale del sentiero di Lutziferu (Lucifero), che da Guspini porta ad Arbus, in prossimità dell'ingresso che conduce alla omonima fonte  “Sa Mitza de Lutziferu”, un pino domestico, secolare, di una ventina di metri d'altezza ha collassato ostruendo il passaggio alla famosa fonte. 

“Sa Mitza de Lutziferu" (Fonte di Lucifero), il cui nome incuteva timore, soprattutto a chi la percorreva all'imbrunire,  per via della leggenda di “Su predi sconcau” (Il prete senza testa). Leggenda secondo la quale un sacerdote di Guspini, colpevole di essersi appropriato di ingenti somme della collettività, ed essendosi rifiutato di svelare dove fosse nascosto il tesoro, venne decapitato e che da allora il corpo senza testa  vaghi in quella zona, di notte, con un lume acceso alla ricerca del tesoro.  

I pini secolari del Monte Santa Margherita, dove oramai ne rimangono una decina di esemplari, sono uno dei luoghi più suggestivi e identitari dell'ex centro minerario dove la vegetazione si apre e lascia spazio a scorci sul Campidano. 

Questi pini giganti, alcuni dei quali superano il secolo di vita, rappresentano ciò che resta delle antiche aree rimboschite tra fine Ottocento e primo Novecento.

Sono i superstiti dei numerosi incendi, tra i quali quegli dell'estate del  2015, anno particolarmente critico per il territorio di Guspini e per il Monte Santa Margherita, con una serie di roghi dolosi che si susseguirono tra giugno e settembre e le cui conseguenze sono ancora visibili. 

La natura non dimentica e prima o poi presenta il conto.  

(foto Maurizio Onidi)

 

 

 

 

 

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