Da trentaquattro anni l’Associazione per l'autogestione dei servizi e la solidarietà (Auser) di Guspini è attiva nella promozione sociale per valorizzare le persone e le loro relazioni. Opera ispirandosi a principi di equità sociale, rispetto e valorizzazione delle differenze, tutela dei diritti, ampliamento delle opportunità e collaborazione con altre associazioni e strutture comunali. [caption id="attachment_146901" align="aligncenter" width="667"]
Zeppolata[/caption]
Alla presidente Carmen Marongiu abbiamo chiesto quando nasce a Guspini l’associazione?
«L’associazione Auser è stata costituita su proposta di Bruno Trentin Segretario Cgil Nazionale nel 1989 con l’intento di unire all’organizzazione sindacale una associazione di volontariato per l’autogestione dei servizi e solidarietà. Il 3 gennaio 1992, su iniziativa dell’Auser Regionale, 35 pensionati iscritti allo Spi Cgil, si riunirono nell’aula consigliare del Comune per costituire la sede Auser. Lo statuto approvato, si poneva l’obiettivo di promuovere a livello locale forme di autogestione e volontariato, soprattutto fra gli anziani, con lo scopo di preservare la loro autonomia e nel contempo renderli protagonisti nel rispondere ai bisogni delle persone di ogni età e condizione, dall’abitare, all’aiuto domestico, allo svago, alla ricreazione in tutte le sue forme, dalle attività del tempo libero (sport, turismo) alla cultura e all’educazione permanente. Stando ai valori sanciti nell’atto costitutivo l’Auser è sempre stata molto determinata e attiva. Sin dalla costituzione si è dotata di una programmazione chiedendo la collaborazione dell’amministrazione comunale. Da subito venne attivata la convenzione per la vigilanza nelle scuole e portare avanti il progetto di “Testimoni d’Epoca” attraverso il quale un gruppo di soci diede inizio al recupero della memoria storica come risorsa e patrimonio da consegnare alle giovani generazioni. Ricerca che ha dato vita a due pubblicazioni “Gli anziani raccontano” e “Racconti Antichi”. Così come in anni più recenti abbiamo voluto ripercorrere la storia di due donne guspinesi, Iolanda Sassu con l’iniziativa “Iolanda mi nata de nomini” e Agnese Liscia con “Agnese si racconta”».
Come prosegue la vostra attività?
«L’impegno dell’associazione è ancora oggi quello di fare in modo che ognuno possa dare e trovare aiuto, incontrare gli altri, arricchire le proprie competenze, contribuire alla crescita della comunità in cui vive. L’ Auser è al servizio della comunità attraverso l’impegno nel “Volontariato civico” con il servizio di vigilanza in tutte le manifestazioni civiche, religiose, culturali. L’ attività di vigilanza più importante e significativa rimane quella storica, iniziata negli anni 90 e svolta davanti alle scuole, in quanto ha consentito di costruire un rapporto importante con i bambini e le bambine che ormai ci conoscono come “Nonni vigili”: Tante le attività per il tempo libero, perché stare insieme, seguire corsi di ginnastica dolce, Yoga, balli di gruppo e organizzare laboratori di dolci e pane per tramandare i propri saperi, aiuta a sconfiggere la solitudine. Grande risalto il laboratorio de “Sa fregua” portato avanti sapientemente dalle socie più anziane e rivolto soprattutto alle giovani generazioni. A questi si aggiungono i diversi tornei di pinella, di bocce. Dal punto di vista culturale significativa la rassegna di film tematici che vengono proiettati e la presentazione di libri storici e culturali, attività che ci consentono di creare relazioni con il mondo esterno e affrontare tematiche che fanno parte della nostra vita. Così come assumono valore le conferenze sulla salute e le iniziative sulle Truffe agli anziani. Durante l’anno, inoltre, vengono organizzate, con l’impegno profuso da decine di soci e socie tre grandi manifestazioni rivolte alla cittadinanza, “La Zeppolata”, la “Festa d’Estate” dedicata alla “Fregula” e la castagnata. Tutte le attività ricreative per il tempo libero promosse dall’Auser sono degli elementi di prevenzione della fragilità e dell’isolamento sociale degli anziani. Per l’Auser assume particolare importanza anche il “Turismo Sociale” che rappresenta il diritto al viaggio come momento di conoscenza, benessere e di arricchimento umano e culturale. Per Auser diventa importante il diritto alla vacanza e alla crescita personale anche per coloro che per reddito o altre fragilità si troverebbero nella impossibilità di viaggiare. Per la nostra associazione è importante e determinante costruire reti e relazioni con diverse soggettività, ognuna con la propria autonomia, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone, per questo motivo in questi ultimi anni abbiamo rafforzato la nostra attività collaborando con diverse associazioni di Guspini fra queste XconoscereXfare, Incoro, Piccoli Passi, Città del sole, Gama Scuola Infanzia Santa Maria. Senza considerare tutte le attività portate avanti con le scuole».
Cosa significa far parte dell’Auser?
«Far parte dell’Auser significa partecipare a una grande rete di solidarietà, condividerne i valori e dare vita alle persone, superando l’individualismo. Non arretreremo mai nel rivendicare la pace, il rispetto dei diritti civili e sociali contro ogni forma di discriminazione. La rete Auser a livello nazionale è diventata una delle più importanti e riconosciute realtà del terzo settore, radicata nei territori e nelle comunità grazie alla generosità di tante donne e tanti uomini che ogni anno fanno dono del loro tempo, del loro tempo per la vita».
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