Guspini, Denise Zibelli: “Con il food truck offriamo la nostra cucina itinerante”


Il progetto mira a offrire ai consumatori, siano essi residenti o turisti, un prodotto che incentivi il consumo solidale e responsabile attraverso l’utilizzo di produzioni tipiche locali, realizzando principalmente piatti di pasta fresca, pani tipici, formaggi e tanto altro ancora, ottenuti da materie prime del territorio appartenente all’area vasta del Linas-Campidano

  di Maurizio Onidi
  La Gazzetta del Medio Campidano da sempre ha voluto raccontare e mettere in evidenza le storie di quelle persone che, nei nostri paesi, si sono distinte attraverso iniziative imprenditoriali, sociali, del mondo della scuola, dello sport e di altri ambiti. Abbiamo dato il via a una nuova iniziativa che mira a raccontare come giovani imprenditori e imprenditrici del territorio hanno potuto realizzare un’attività imprenditoriale, grazie anche alla collaborazione e ai finanziamenti del Gal Linas Campidano. La tredicesima storia della raccolta racconta la nuova iniziativa “Pasta Vibes Food Truck” di Denise Zibelli, 36anni, sarda di origine ma cresciuta nella città di Milano. Nel 2021 decide di dare una svolta alla sua vita trasferendosi nella terra natia per seguire Alessandro e collaborare nella sua azienda agricola, aperta da qualche anno a Guspini, territorio del Linas. La giovane imprenditrice scopre e acquisisce le competenze necessarie nell’attività agricola, come la cura della vigna, la raccolta delle olive, la coltivazione e trasformazione del grano, la vendita e la promozione dei prodotti aziendali. Come nasce “Pasta Vibes Food Truck”? «“Pasta Vibes Food Truck” nasce dalla volontà di portare i nostri prodotti e l'esperienza maturata al palato di tutti. Vista la pubblicazione del bando del Gal Linas nel 2022 per la creazione di nuove imprese legate al turismo nel territorio ci siamo detti: Perché non provarci?  Dopo aver studiato il bando pubblico abbiamo scritto il progetto e lo abbiamo presentato. Il primo passo per iniziare a lavorare era innanzitutto l'acquisto del food truck la cui ricerca non è stata per niente facile. Dopo molti mesi siamo riusciti a trovare un mezzo che facesse al caso nostro, una buona occasione che ci avrebbe permesso di poterci muovere in brevissimo tempo. Con il food truck, la nostra cucina itinerante, vogliamo realizzare piatti tradizionali utilizzando il grano che coltiviamo e trasformiamo in pani e pasta portando al pubblico di tutte le età le ricette antiche che vediamo scomparire nel nostro quotidiano. Attraverso il cibo possiamo promuovere il territorio ridando il giusto spazio alle materie prime che il nostro vicino coltiva e custodisce con fatica. Utilizzando i prodotti delle piccole imprese locali si creerà una rete per ridare valore economico, sociale e culturale al mondo rurale e agropastorale sardo e trasmettere al consumatore le eccellenze del territorio». Il progetto «Il progetto mira a offrire ai consumatori, siano essi residenti e/o turisti, un prodotto che incentivi il consumo solidale e responsabile attraverso l’utilizzo di produzioni tipiche locali, realizzando principalmente piatti di pasta fresca, pani tipici, formaggi e tanto altro ancora, ottenuti da materie prime del territorio appartenente all’area vasta del Linas-Campidano.  Tutto questo grazie all’esperienza maturata presso il Circolo Culturale Masada di Milano (preparazione cibo da asporto) oltre che aver lavorato ad eventi tipici dello Street Food itinerante come “Sapori in Movimento - Imola, Cesena e Bologna 2017/2018”. L’attività, nel concreto, punta a trasformare farine di grani antichi (varietà preservate) coltivati nel territorio del Linas-Campidano, riscoprendo il sapere antico e rispettando le stagionalità dei prodotti offerti dalla terra». Quali sono i punti di forza della vostra iniziativa? «Come già sottolineato, vogliamo offrire una alternativa alla rosticceria attraverso un'esperienza gastronomica di tradizioni culinarie del territorio utilizzando prodotti provenienti da piccole imprese locali. Con questo si vuole realizzare una rete promozionale che dia opportunità sia alle imprese tradizionali che innovano e diversificano, sia per le nuove realtà che propongono innovativi stili gastronomici. Punto di forza per le produzioni gastronomiche offerte, sarà il coinvolgimento di piccoli produttori locali a vocazione sociale come Betania Cooperativa Sociale. Nella “Social Farm”, sita in agro di Guspini, dotata di 2000 metri quadri di serre e 3 ettari di agrumeto, attraverso il coinvolgimento attivo degli ospiti affetti da disturbi psichici, si attiverà una linea produttiva totalmente “bio” in cui risalta il progetto sposato di recente dal Ministero della Salute Pubblica per incentivare l’integrazione attiva sul territorio. Nella “Struttura per gli anziani” in località Corterisoni a Villacidro, con il coinvolgimento dei suoi ospiti, memoria storica dei sapori e metodi di un tempo è attivo un laboratorio “Bio” per la preparazione di marmellate, liquori, olive, paté di olive e miele. Da ciò, assume ancor più valore il concetto che il “cibo di strada” permette letteralmente di gustare il territorio, osservarlo e goderselo mangiando un prodotto che ne è “l'espressione socioculturale”». Un progetto innovativo che “nobilita” il cibo di strada? «Proprio così, oltre che soddisfare il palato, si punterà a dare risalto al territorio di origine attraverso l’allestimento di un “corner” con lo scopo di promuovere la “visibilità” dei produttori locali a vocazione turistica: cibo e turismo come occasione per raccontare il nostro territorio, assaporare lo spirito del luogo riscoprendo gli antichi saperi dei piatti di un tempo. Questa iniziativa si definisce anche “innovativa” perché attraverso l’installazione sul tetto dell’automezzo, di un pannello fotovoltaico si ridurranno al minimo i costi per l’energia e le emissioni di CO2; non solo: con una applicazione sul telefono cellulare, avente funzione di” taglia code”, chi si rivolge a noi, potrà ordinare il “piatto esperienziale” sia esso da consumare in loco o come” take a way”, comodamente, magari godendosi le amenità dei luoghi in cui ci si trova».

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