Neanche un mese fa, esattamente il 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’arma, degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e di un folto pubblico avveniva la scopertura della lapide contenente i nomi dei caduti di tutte le guerre, resa possibile grazie all’impegno di Francesca Tuveri, assessora alla cultura e al prezioso lavoro di ricerca effettuato dal prof. Lorenzo Di Biase, dal Cav. Giovanni Fenu e del giornalista Maurizio Onidi. Affissa nell’ingresso storico del cimitero, la scopertura della lapide da parte del sindaco Giuseppe De Fanti e la benedizione impartita da don Nico Massa, parroco di San Nicolò ha rappresentato un momento particolarmente emozionante per tutti i presenti. Una iniziativa molto apprezzata dalla cittadinanza come hanno dimostrato i nipoti dei caduti Evaristo Cadoni, morto nella Prima guerra mondiale, Egidio Garau, disperso in Russia e Livio Ruggeri, morto nella Seconda guerra mondiale a soli 20 anni. Sotto la lapide che gli ricorda gli eredi dei tre caduti hanno voluto omaggiare i loro cari con la deposizione di una corona di garofani rossi simbolo di memoria per le giovani vite spezzate e della libertà negata.
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