Guspini: “In famiglia quale comunicazione?” Corso di Comunicazione Nonviolenta


Laboratorio gratuito di Comunicazione NonViolenta per genitori, insegnanti, nonni ed educatori in genere

di Maurizio Onidi
Organizzato dall’Associazione culturale LiberaMente – Insieme per cresce, con il patrocinio del Comune, a Case a Corte si terrà il Corso di Comunicazione Nonviolenta o (Comunicazione empatica). Tre le date in calendario: venerdì 30 gennaio, venerdì 27 febbraio e venerdì 27 marzo. Nel corso degli incontri verranno affrontate tematiche relative alle relazioni umane. «Comunicazione Nonviolenta o (Comunicazione empatica), così chiamata dal suo ideatore Marshall Rosenberg, psicologo e psicoterapeuta statunitense, negli anni '60. Rosenberg ha sviluppato la CNV come un metodo per risolvere i conflitti e migliorare le relazioni, basandosi sulle sue esperienze come mediatore e terapeuta fondando il Center for Nonviolent Communication (CNVC) per promuovere la CNV e formare persone a utilizzare questo approccio. La giraffa è il simbolo della Comunicazione Nonviolenta in quanto in natura è l’essere vivente che ha il cuore più grande di tutti con un peso di circa 11 kg, il collo più lungo (quindi la capacità di avere una visione più alta) e le orecchie grandi (metafora della capacità di ascolto) Tutti elementi questi, empatia, visione e ascolto pilastri fondanti della Comunicazione Nonviolenta. Ed ecco perché la denominazione di " linguaggio Giraffa". Questi appuntamenti, pertanto, vogliono essere il nostro piccolo contributo a una tematica così importante e fondamentale alla base delle relazioni fra le persone» dichiara Luisa Foddai, presidente del sodalizio attivo da 11 anni. [caption id="attachment_145447" align="alignleft" width="300"] Luisa Foddai[/caption] «Non dimentichiamo che la famiglia e poi a seguire la scuola, sono le prime agenzie educative, il nucleo fondante dove l’essere umano si forma, cresce e acquisisce tutti quelli strumenti fondamentali per tessere relazioni umane e sociali rispettose e funzionali a sé stesso e agli altri. In questo periodo storico assistiamo con preoccupazione e sconforto all' emergenza educativa che pare permeare i rapporti con le nuove generazioni sia in ambito familiare, scolastico e sociale. Un problema complesso e intriso di notevoli difficoltà che trovano radice in numerose cause e cambiamenti sociali e sociologici multi sfaccettati. Nel mare della complessità di questa urgenza educativa, il nostro vuole essere solo un piccolissimo contributo, un’offerta formativa per chi vorrà partecipare, di uno strumento comunicativo in più, che può essere di aiuto e di sostegno ai genitori, figli ed educatori in genere. Ed ecco il perché della scelta della tematica di questo evento. Ci auguriamo naturalmente che la risposta possa essere pari alla motivazione, all' impegno e all' entusiasmo della nostra Associazione che da anni crede fortemente e si impegna in questi progetti formativi di crescita personale e non solo» sottolinea la presidente.

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