Don Salvatore Spettu era nato a Villacidro il 14 gennaio del 1941 e deceduto in Guspini il 21 agosto 2001. Della Comunità Parrocchiale di San Nicolò è stato viceparroco dal 1972 al 1974. Nel 1984 è stato mandato come parroco della stessa parrocchia sino al 2001. I ricordi per i membri della comunità e i gruppi sono molti e ciascuno, che ha avuto modo di conoscerlo, ne ha potuto apprezzare la saggezza, la semplicità e la bontà, ne è consapevole. Piace ricordarlo come padre e maestro anche del gruppo Scout Guspini 1° che ha contribuito a fondare, incoraggiato e sostenuto sino all’ultimo giorno della sua vita. A Lui nel 25° dalla sua morte questo ricordo.
“La mattina del 21 agosto, trova me, Corrado e Carla sulle strade di Fonni alla ricerca di attività interessanti che ci facciano scoprire aspetti nascosti di questa comunità che vive di allevamento e inizia la sua avventura di paese turistico grazie alla neve. Ci indirizzano alcune informazioni avute dai frati del convento che ci ospita. Le strade sono silenziose, gli unici passi che risuonano nel selciato sono i nostri. Il cellulare di Corrado squilla.
- Chi potrà mai essere a quest’ora? Don Dario. Pronto?
- Don Salvatore è deceduto stamattina.
Lo sguardo di Corrado si fa terreo. Chiediamo:
- Cosa è successo?
- È morto don Spettu.
Gli attimi successivi sono quelli nei quali le decisioni sono prese in modo repentino e urgente, sembrano eterni e sono accompagnati da una tristezza senza fine. Bisogna organizzare il rientro a casa il più presto possibile… Io e Carla informiamo Manuela-Riccardo-Fabio-Mattia-Roberta-Michela dell’accaduto. Dobbiamo rifare gli zaini e avvisare le famiglie che vengano a prenderci. Corrado ci dice che celebrerà la messa in suffragio del nostro parroco da lì a un quarto d’ora. Sul gruppo è sceso il silenzio, gli sguardi sono attoniti, mesti, le parole sussurrate. Non so se sia già il momento del ricordo, sicuramente è quello dell’essenzialità della parola, del silenzio, dei gesti composti. Lasciamo gli zaini, ormai pronti, ed entriamo nel Santuario che ci accoglie nella sua penombra. Corrado ha indossato i paramenti liturgici. Ci invita ad avvicinarci e metterci in cerchio attorno all’altare. Descrivere l’emozione, gli sguardi e le lacrime è impossibile. La postura di ciascuno racconta una sua storia. È la prima messa in memoria di don Salvatore Sacerdote, il nostro parroco che sette anni prima aveva voluto che nascesse, in piena libertà, il gruppo scout. Era uno dei padri del gruppo! I ricordi iniziano ad affiorare. Con Corrado avevamo accarezzato l’idea di andare a fare un’esperienza nelle terre di Don Tonino Bello vescovo di Molfetta. Avremmo visitato la sua tomba ad Alessano. Durante l’anno, col Clan avevamo riflettuto su "La Chiesa del grembiule", quella del servizio e "La pace come convivialità delle differenze". Mica poco…Agli inizi dell’estate, dopo una riunione organizzativa ci siamo detti:
- Visto il percorso fatto con il gruppo quest’anno potremo andare in Puglia nei luoghi di don Tonino Bello. Se chiedessimo un aiuto economico a don Salvatore?
- Proviamo, se la parrocchia può lo farà certamente.

L’incontro è stato affettuoso e cordiale. Il nostro parroco da qualche anno era stato colpito dal morbo di Parkinson e a fatica, anche se con molta lucidità, portava avanti la parrocchia. La risposta, semplice, semplice fu:
- In questo momento la parrocchia non ha molti soldi, solo quelli per poter andare avanti nella normale amministrazione. Non posso aiutarvi, provate a pensare a un’altra soluzione.
Conoscevamo quanto il prete confidasse nella provvidenza e che se lo avesse potuto fare, come in altre occasioni, avrebbe dato non solo un contributo da parte della parrocchia, ma anche il suo personale. Abbiamo cambiato programma… Arrivano alcuni genitori che recuperano i figli, ci diamo appuntamento a Guspini, per i funerali. Angelo arriva quasi contemporaneamente ai genitori dei ragazzi per riportarci a casa… Salutiamo i frati e partiamo. Parcheggiamo in piazza XX Settembre e ci rechiamo subito in chiesa. Ancora momenti di silenzio e di contemplazione. Tra le lacrime diamo l’ultimo saluto a don Salvatore Sacerdote che, composto nei paramenti liturgici, si accinge all’ultimo viaggio. (da Gennargentu 2001 e Clan, racconto inedito di S.R.G.)
© Riproduzione riservata