Guspini, l’esposizione “Prospettive: volti e paesaggi di Sardegna” di Cici Peis


di Sandro Renato Garau
A Casa Murgia, in Via Petrarca a Guspini, in occasione della Festa di Santa Maria Assunta, oggi, dopo tre giorni, si concluderà l’esposizione “Prospettive: Volti e Paesaggi di Sardegna” del pittore Cici Peis. La mostra, allestita da alcuni amici con il contributo della famiglia nelle antiche stanze della casa padronale, ripercorre il cammino artistico dell’autore che negli anni è riuscito a cogliete variegati aspetti dell’ambiente e della società che lo circondava. I ritratti sono quelli di persone appartenente a un popolo a volte rude a volte delicato, mai banali. Le donne, giovani e mature, sono colte nella loro bellezza in sontuosi costumi sardi o in altre fogge “Allor che all'opre femminili intente…” offrono un significativo spaccato della cultura sarda. Ad esse si affiancano quelle dei bambini e degli uomini: dai pastori, ai pescatori ai minatori, dipinti durante le loro attività o in momenti di riposo. I pescatori di Marceddì, i contadini e i minatori nel sottosuolo di Montevecchio ne sono un esempio. In tutti l’autore interpreta la specificità del lavoro, l’intenzionalità dell’azione e la fatica. Ne emerge l’immagine di un popolo che pur nella diversità dei paesaggi, da Nuoro, ad Alghero, a Montevecchio, a Marceddì, al Campidano, alle sabbie di Piscina o a Monte Arcuentu, ripercorrono un sentiero tracciato da tempi antichissimi. Ma non è solo questo, nelle decine e decine di opere di Cici i ritratti restituiscono un’intima realtà quando fermano un momento di vita che emoziona. Le feste tradizionali, i paesaggi, le barche con i pescatori in mezzo al mare, un ginepro che sulle dune resiste al vento di maestrale o la cima di un monte rivivono in altrettanti evocative tele. Il suo affetto per Guspini, dove è nato e cresciuto, è possibile invece rilevarlo nei suoi dipinti sulla miniera di Montevecchio dove gli ambienti, la fatica, la sofferenza e i pericoli per le donne e gli uomini che vi hanno lavorato diventano testimonianza viva di un passato che ha fatto la storia di un territorio. La mostra finirà oggi, 16 agosto, ma la pittura di Cici ci accompagnerà come ha fatto generosamente Lui con i suoi pennelli, le sue opere durante tutta la vita, magari con in sottofondo la musica dei Nomadi, il suo gruppo preferito. Dovunque tu sia… Ciao Cici.

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