Guspini: un murale in onore delle lavoratrici e lavoratori di miniera


di Maurizio Onidi
«Un omaggio ai lavoratori, alle lavoratrici di Miniera e alle lotte che portarono avanti. Per ricordarci sempre che ancora sui diritti, tutele e sicurezza dei lavoratori si deve lottare. È allo stesso tempo frutto di una riflessione sullo spazio urbano, sulla riqualificazione di un luogo centrale che si trasforma. Risponde all’urgenza di ripensare i nostri luoghi provando a immaginare, attraverso l’Arte, una nuova storia di Comunità. E magari – chiedo forse troppo? – ingentilire lo sguardo oggi fin troppo rassegnato a questo mondo grande e terribile» dichiara Francesca Tuveri, assessora alla cultura e turismo, in merito all’inaugurazione del murale dedicato allo sciopero del 1903 nella Miniera di Montevecchio. Il primo sciopero moderno e di massa organizzato in Sardegna. Nacque spontaneo ma venne poi guidato da due giovani socialisti guspinesi, il farmacista Pio Piras e il medico condotto Cesare Loi. “Crisa e Skan hanno composto una meravigliosa “sinfonia visiva”: qui gli elementi figurativi e simbolici tengono insieme in un armonioso groviglio la memoria mineraria e il “mondo del dopo” che esplode di colore. Ecco allora i profili dei pozzi, una finestra che si trasforma in un carrello carico nel buio di una galleria, scale, due minatori al lavoro, gli intrecci come i legami di solidarietà della gente di Miniera, come la natura che riprende spazio generando altra vita ancora”.

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