Recatisi sul posto, i carabinieri notavano, attraverso una finestra di un’abitazione al primo piano, un uomo che con una mano insanguinata si moveva freneticamente all’interno del proprio appartamento invocando aiuto. I militari entravano nell’abitazione e constatavano che l’uomo era in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze psicotrope.
Tranquillizzato, i militari procedevano con l’effettuazione della perquisizione personale e domiciliare, nel corso della quale rinvenivano circa 40 grammi di cocaina, strumenti da taglio per stupefacenti e oltre 1500 euro in contanti, probabilmente provento dell’attività di spaccio. L’appartamento era dotato anche di un sistema di videosorveglianza le cui telecamere erano installate in corrispondenza della porta d’ingresso e con un monitor per prevenire ed eludere eventuali controlli di polizia, per cui gli inquirenti sospettano che l’abitazione fosse un centro di spaccio. Il trentaquattrenne è stato arrestato e rinchiuso nella casa circondariale di Uta in attesa del processo fissato per venerdì 15 marzo.
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