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>«Gli anni della nostra vita passano e noi voliamo via». Ècon questo versetto 10 Salmo 90 che don Tarcisio Ortu ha dato inizio al suo discorso in occasione della S. Messa in cui ricorreva il 50° anniversario di sacerdozio di don Ettore Orrù, che si è tenuta domenica 9 luglio nella parrocchia San Sebastiano. Ha continuato sottolineando che questo traguardo rappresenta un insieme di esperienze, emozioni, racconti e un cammino continuo di fede. Ricorda anche la collaborazione con don Ettore iniziata ad Arbus nel 2006, gli anni 67/68 vissuti insieme in Seminario e il percorso del sacerdote, che ha trascorso ben 47 anni del suo sacerdozio ad Arbus, diverso dagli altri sacerdoti con la “valigia sempre in mano”.

Il rappresentante della comunità, Pietro Zuddas, ha ricordato quanto egli ha fatto e lo ha ringraziato per il suo lungo servizio, soprattutto nella nostra comunità. Durante l’omelia don Ettore ha ringraziato i sacerdoti presenti don Tarcisio, don Pierangelo Zedda, don Vincenzo Salis e don Gian Luca Carrogu, parroco della B. V. Maria Regina, le autorità civili e militari e i tanti presenti. Ha proseguito affermando che per questo importante traguardo bisogna ringraziare il Signore per i doni ricevuti, tra cui essere arrivati al 50° anniversario in salute nonostante gli acciacchi degli anni. Ha anche fatto memoria degli anni in seminario, l’insegnamento nella scuola come docente di lettere, storia e geografia, il servizio in carcere come cappellano e l’impegno per la formazione come Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose. E ancora il ricordo di tante persone e generazioni conosciute, tante collaborazioni con i sacerdoti e la cura della formazione nei primi anni per le catechiste e i chierichetti. Ha affermato anche che la cosa più positiva è il non aver perso la fede, nonostante le difficoltà, e questa è una grazia che dobbiamo sentire tutti quanti anche nei momenti più tristi e continuare a coltivarla con perseveranza.
Ha proseguito raccontando dell’immagine della Madonna col bambino rappresentata nell’immaginetta che ha donato poi ai fedeli, che lo ha accompagnato fin dagli anni in Seminario e che lo ha sempre colpito perché, anche se non è di nessuno stile o corrente artistica e religiosa, rappresenta una mamma semplice che con dolcezza ama e protegge il suo bambino. A servire Messa anche i chierichetti dei primi anni del suo arrivo ad Arbus e la lettura della benedizione del Papa. Il Sindaco nel suo discorso ha ringraziato don Ettore per aver sostenuto e guidato tante generazioni e ha portato a nome di tutta la comunità gli auguri per un continuo proseguo. Tra gli omaggi una casula e un computer. Dopo la S. Messa i festeggiamenti sono continuati nel sagrato con un grande rinfresco, anch’esso preparato dai tanti fedeli, guidati dal Consiglio Pastorale e da don Ortu. Insomma tantissimi auguri di cuore a don Ettore per questo importante traguardo e che possa ancora proseguire il suo cammino con devozione e fede tra la gente e con la gente.
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