>A niente sono servite, negli anni, le proteste e le preoccupazioni dei sardaresi legate alla situazione d’inquinamento causata dai veleni che continuano a fuoriuscire dal sottosuolo del nuovo tratto della statale 131. Gli scarti di lavorazione della ex miniera d’oro di Furtei usati come materiale riempitivo si trovano ora sotto lo strato d’asfalto della statale. Cianuro, cadmio, arsenico e altre sostanze velenose trasudano, specie quando piove, mescolandosi alle acque che vanno a finire sui campi e nei canali circostanti. È a serio rischio il comparto dell’allevamento e dell’agricoltura e, se i veleni dovessero insediarsi in qualche falda acquifera e finire nelle acque termali di Santa Mariaquas, per questa struttura curativa e alberghiera sarebbe la fine. Svariati posti di lavoro sono dunque, ogni giorno, a rischio. I sardaresi auspicano che la “giustizia” acceleri l’iter e faccia luce sulla vicenda individuando le responsabilità e, soprattutto, faccia in modo che l’area venga bonificata e messa in sicurezza prima che sia troppo tardi. Saimen Piroddi
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