>Alcune settimane fa, dall’alto delle loro poltrone, avevano promesso che avrebbero fatto il collaudo del ponte sul “Flumini Malu” allo scopo di poterlo eventualmente riaprire al traffico sbloccando dall’isolamento una intera comunità. Promessa non mantenuta. « Nessun collaudo è stato effettuato. Il ponte è ancora chiuso ormai da quattro mesi - spiega il sindaco di Pabillonis Riccardo Sanna. - Ogni tanto qualcuno rimuove le barriere, ma la Provincia interviene quasi immediatamente per risistemarle. Sta anche nascendo un comitato spontaneo attraverso il quale, unitamente al Comune, si sta procedendo con una petizione popolare per sollecitare l’interessamento degli organi regionali, presidente, giunta e consiglio, affinché intervengano prendendo una posizione e individuando una via risolutiva. La voce dei cittadini è molto importante perché supporta le amministrazioni locali nelle azioni intraprese. I responsabili delle lungaggini evidentemente non hanno capito l’entità del disagio che sta coinvolgendo l’intero territorio». Uno scenario disperato per un paese e una zona già fortemente colpita da disagi, disoccupazione e malessere sociale sempre crescente. Le alternative per chi deve passare al di là del ponte sono: o fare il giro da San Gavino, o prendere una strada campestre avente sul suo tragitto un ponticello pericoloso. «È uno scandalo vergognoso - afferma, con rabbia, un cittadino. - Hanno chiuso un ponte costringendo molti a passare su un altro ponticello campestre, alto cinque metri e largo due, che non ha transenne né segnalazione alcuna. Oltre ad allungare di moltissimo il tragitto si rischia che qualcuno ci lasci le penne. Prima di chiudere il Flumini Malu avrebbero almeno potuto mettere in sicurezza l’altro ponte. ‘Pensant una cosa e n’di scarescint ateras chentu». A detta del primo cittadino, che in prima persona sente il peso dei problemi del paese, la protesta potrebbe essere dietro l’angolo. «Penso che se chi di competenza continuerà a non dare risposte si darà origine ad una insurrezione popolare, che di certo non potrò fermare io», sono le parole del sindaco. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale si è discusso sulla questione stabilendo in modo unanime di organizzare al più presto un incontro con il presidente Pigliaru con tutti i capigruppo consiliari, coinvolgendo anche gli amministratori dei comuni limitrofi. Per l’occasione si richiederà il sostegno e la presenza di tutti i cittadini. « È sconvolgente e vergognoso che a 4 mesi dalla chiusura del ponte non siano state fornite risposte neanche alle diverse note scritte mentre non si vede alcun accenno da parte di chi deve muoversi per la risoluzione della gravissima problematica» conclude Sanna. Saimen Piroddi
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