Il commissario: “Riapriamo l’Anglo Sarda ed altri siti del parco geominerario"


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Risorse per la riapertura dei percorsi sotterranei di Anglo Sarda (Guspini), Funtana Raminosa (Gadoni), Villa Marina (Iglesias) e Sos Enattos (Lula). È questo quanto chiede al presidente della Regione Francesco Pigliaru il commissario del parco geominerario storico ambientale della Sardegna Tarcisio Agus. “Chiediamo – spiega il numero uno del parco l’attuazione della delibera di Giunta Regionale n.34 del 2.9.2014. Intendiamo comunque riaprire a fine settembre questi siti nell'ambito di una nuova programmazione che prevede anche il recupero e la fruizione al pubblico di altri tratti di galleria nei siti di particolare rilievo, come nell'unica miniera di molibdenite, in Sardegna, di Perd'e pibera a Gonnosfanadiga”. Tarcisio Agus, durante le prime visite di questa prima fase di incarico, ha potuto rilevare le difficoltà in atto nella gestione dei percorsi in sotterraneo e capire le ragioni di permanente chiusura per alcuni altri. “Considerato che il percorso in sotterraneo è una parte importante di visita, per chi sceglie di conoscere il nostro mondo minerario, - rimarca Tarcisio Agus - credo siano maturi i tempi per porre in atto quanto disposto dalla delibera in oggetto”.

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Allo stato attuale i percorsi in sotterraneo fruibili sono quelli di Porto Flavia (Iglesias), Galleria Henry (Bugerru) e Serbariu (Carbonia). La delibera regionale del 2014 prevede che l'Igea Spa sia impegnata nella custodia e nella bonifica di suoli ed acque, ed il Parco in stretta collaborazione con i comuni interessati, costituire la giusta sinergia per una fruibilità diffusa e permanente, aspetto quest'ultimo fondamentale per una conoscenza, valorizzazione e promozione, in rete, dell'intero compendio minerario dell'isola. “A completamento della seconda parte della delibera, pongo già da questo momento, la disponibilità del Parco Geominerario per la gestione ai fini culturali, turistici e sociali dell'Archivio storico sito a Monteponi, attualmente in capo ad Igea S.p.a. Pertanto invito il presidente della Regione a convocare le parti interessate: Assessorati, Igea Spa, Comuni e Parco, per formalizzare, con una intesa, le linee guide per una nuova articolazione gestionale degli attuali compendi e di quelli futuri, che man mano andranno ad arricchire il patrimonio materiale ed immateriale del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna”.

Gian Luigi  Pittau

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