more
>
Mercoledì 1 febbraio alle 9.30 a Cagliari all’auditorium “G. Pierluigi Da Palestrina” in via Bacaredda all’incontro tra gli studenti degli istituti superiori e il magistrato Nino Di Matteo che parlerà del “fenomeno mafioso tra passato e presente” e del libro “Collusi” scritto insieme a Salvo Palazzolo. Introdurrà i lavori Giorgia Oppo del Movimento Agende Rosse “Emanuela Loi” Sardegna. L’opera sarà presentata sempre mercoledì 1 febbraio dalle 16.00 nell’aula magna della Cittadella Universitaria a Monserrato. L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Monserrato con il patrocinio del Comune di Monserrato, l'assessorato ai rapporti con l'Università del Comune ed il Movimento Agende Rosse “Emanuela Loi” Sardegna. Porteranno i saluti il sindaco Tommaso Locci e l’assessore Emanuela Stara.

“Ci sono dei momenti in cui non ci si può rassegnare all’andazzo delle cose, alla legge del più forte: bisogna trovare il coraggio di esporsi e denunciare” dichiara Nino Di Matteo al giornalista Loris Mazzetti, spiegando in questo modo la sua decisione di rompere un silenzio che per tutta la durata della sua carriera di pm antimafia lo ha tenuto lontano dai microfoni e dai riflettori. Il magistrato più temuto dalla mafia racconta nel suo libro il nuovo potere criminale, come fermarlo e perché politici, uomini delle Istituzioni continuano a trattare con la mafia. Nino Di Matteo indossa la toga da magistrato per la prima volta alla camera ardente delle vittime della strage di Capaci. Assegnato alla Procura di Caltanissetta come sostituto, si occupa fin dall'inizio delle indagini e dei processi sugli omicidi di numerosi magistrati (Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Antonino Saetta). Nino Di Matteo vive sotto scorta dal 1993 e le misure di protezione cui è sottoposto sono del massimo livello, a causa dei veri e propri ordini di morte rivolti nei suoi confronti dal boss stragista Salvatore Riina e per le rivelazioni in particolare di Vito Galatolo (collaboratore di giustizia dal 2014) in merito al progetto di attentato ai suoi danni.
Gian Luigi Pittau
© Riproduzione riservata