SPAZIO SARDEGNA. La partecipazione della Regione Sardegna offre ad amministratori locali e operatori specializzati nei segmenti di turismo lento, attivo, borghi, cammini ed enogastronomia, un’occasione di confronto, relazioni professionali e conoscenze di best practices. In primo piano il progetto regionale dei Cammini, che promuove in maniera unitaria un’offerta declinata nel Cammino minerario di santa Barbara, il più strutturato e celebre (unico sardo iscritto nell’Atlante dei Cammini del Mibact), nei percorsi religiosi (i cammini di sant’Efisio, san Giorgio vescovo, santu Jacu e i Luoghi francescani) e in destinazioni di pellegrinaggio. Il progetto avrà spazio nella tavola rotonda della conferenza ‘Cammini e Camminatori’, in programma nel pomeriggio di venerdì 8 e imperniata sui dati 2017 e 2018 relativi alle tipologie di camminatori italiani: a ciascuna Regione partecipante è richiesta una disamina di tendenze, programmi e obiettivi con l’ambizione di sviluppare un modello condiviso di raccolta dati sul prodotto tematico. Per quanto riguarda l’Isola si farà il punto su stato dell’arte dei lavori e prospettive a breve-medio termine. Sabato 9 dalle 14 alle 15, in piazza Viaggiatori, spazio alla conferenza della Sardegna, dedicata al Cammino di sant’Efisio.
CAMMINI E NON SOLO. Il progetto regionale propone un turismo legato a comunità e accoglienza, incentrato su benessere e condivisione di esperienze culturali tra viaggiatori e cittadini. Gli itinerari permettono di vivere al meglio i paesaggi in una terra dove l’ospitalità è considerata sacra e le ricchezze ambientali e culturali convivono in armonia con chi li abita. Contigui ai cammini sono altri due prodotti tematici (in via di strutturazione) promossi dalla Regione a ‘Fa’ la cosa giusta!’ 2019: il cicloturismo, che trarrà notevole impulso dalla Rete ciclabile della Sardegna, e il turismo nei borghi, basato su tutela e riproposizione in chiave innovativa delle ricchezze materiali e immateriali dei piccoli centri. I borghi sono uno spaccato di Sardegna autentica, memorie ‘vive’ che raccontano storia, tradizioni, saperi e sapori di una terra dalle vicende millenarie, un patrimonio architettonico, paesaggistico e identitario diffuso in tutta l’Isola. La recente legge sul turismo li ha messi in primo piano nella promozione istituendo la Rete dei borghi caratteristici della Sardegna, la cui offerta sarà improntata a qualità, accoglienza, sostenibilità ambientale e socio-economica.
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