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>È stato aperto da pochissimo il museo del calcio sardo “Nuccio Delunas”, ma la copertura della struttura in legno, ospitata negli spazi del “Civis” in via Roma, è da tempo danneggiata perché attaccata dal tarlo e rischia di crollare. Lo denuncia con forza Giovanni Zucca, presidente della società “Sangavinese” a cui è affidata la gestione di questa bellissima collezione di cimeli del Cagliari, della Torres, dell’Olbia, dell’Italpiombo e della Monreale.
INTERVENTO URGENTE Foto, video, palloni e altri tesori donati da Corrado Delunas, il cui padre Nuccio militò nella mitica Italpiombo: «Il tarlo – spiega Giovanni Zucca – sta danneggiando la copertura in legno. C’è stato un intervento ma non è stato risolutivo. Per di più questi animaletti hanno intaccato la seconda struttura portante e i mobili di legno che ospitano le collezioni. Chiediamo un intervento urgente all’amministrazione comunale. Abbiamo protocollato la richiesta in Municipio quando ancora c’era la precedente amministrazione. La copertura è stata raschiata, ma il problema rimane in tutta la sua gravità».
LA PROPOSTA Così non si può andare avanti per Corrado Delunas che ha regalato a San Gavino Monreale questa esposizione intitolata alla memoria del padre Nuccio, giocatore della squadra sangavinese allenata da Cenzo Soro: «In queste condizioni - rimarca Delunas - il museo non è neppure presentabile e il problema va risolto subito. altrimenti se il Comune non è interessato porto tutti i cimeli a Cagliari. Più tempo passa, più la situazione peggiora. Basterebbe chiudere temporaneamente i locali e intervenire con un gas che uccide i tarli. Sono dispiaciuto e ringrazio Giovanni Zucca che tiene aperto il museo».
I CIMELI Nella collezione gli appassionati possono ammirare anche la mitica maglia del Cagliari dello scudetto, i palloni di cuoio degli anni ’40, ’50 e ’60 ed ancora centinaia di gadget e foto delle squadre sarde, filmati e video introvabili come quello dell’eliminazione del Cagliari dalla Coppa dei Campioni. Il museo è aperto grazie alla disponibilità gratuita dei volontari della Sangavinese e consente un tuffo nella storia del calcio sardo.
Gian Luigi Pittau
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