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>È stato recentemente pubblicato l’ultimo libro di Arcangelo Cau intitolato “Storia di Siddi" dal 1652 al 2017, 365 anni di storia religiosa e civile” da poco tempo disponibile nelle librerie. Lo scritto, come si evince da titolo, racconta le vicende di fatti e persone accaduti in oltre tre secoli e mezzo di storia nel piccolo paese della Marmilla. Gli argomenti trattati spaziano dal periodo della peste capace di mietere ben 72 vittime solo a Siddi, passando per il ruolo centrale della Chiesa e dell'istituzione del monte granitico, sino alla descrizione accurata di alcuni personaggi noti e non che hanno avuto un significativo ruolo all’interno della comunità locale.
«La stesura del libro - spiega Arcangelo Cau, 68 anni ed ex dirigente scolastico - ha richiesto sette anni di ricerche che, con molta pazienza e altrettanta passione, ho recentemente portato a termine. Si tratta di uno scritto che riporta cronologicamente e fedelmente eventi legati a fatti e persone appartenenti alla comunità di Siddi. Questo lavoro ha significato tanto per me: l’ho vissuto come un viaggio attraverso il quale ho potuto “incontrare” le persone della storia del mio paese; è come se fossi riuscito a portarle fuori dal chiuso degli archivi e, io insieme a loro, rivivere le storie, gli avvenimenti storici, le cose belle e anche i drammi della nostra comunità».
Per Arcangelo Cau si tratta della prima fatica letteraria; lo stesso scrittore, tuttavia, non nasconde che, data la positiva esperienza, presumibilmente seguiranno altre pubblicazioni in futuro: «Raccontare le persone del passato mi ha fatto assaporare un gusto fantastico; ho fortificato la consapevolezza del fatto che ciò che siamo oggi, altro non è che uno sviluppo o una regressione di chi ci ha preceduto. Credo la conoscenza della propria storia sia un elemento importante per ogni individuo: se si conosce il proprio passato si può meglio capire il presente».
Intanto, il 16 dicembre prossimo alle ore 17:30 presso il salone delle conferenze dell'ex Pastificio Puddu, si terrà la presentazione del libro alla quale tutti gli interessati sono invitati a partecipare. «Spero che questo mio lavoro – conclude Arcangelo Cau – possa rivelarsi un valido strumento per incuriosire quante più persone possibili circa il passato della comunità di Siddi. Ci tengo, infine, a ringraziare mia moglie e mia figlia (alle quali l’autore ha fatto una dedica nelle prime pagine del libro ndr) per avermi supportato in questo mio lungo periodo di ricerche».
Simone Muscas© Riproduzione riservata