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>Il Samassi è senza pietà, vola col Monastir, riscatta il pesante 1-4 rimediato contr la capolista Stintino e si colloca in rampa di lancio, quartieri altissimi della classifica. Si arrende invece, in quel di Sorso, dopo una gara giocata alla pari il GuspiniTerralba che conosce così la seconda sconfitta della stagione. Tre vittorie e una sconfitta per i biancocelesti guidati da Busanca due pareggi e altrettante sconfitte per i biancorossi di capitan Ennas. Questa,dopo quattro turni, la situazione delle due formazione che rappresentano ai massimi livelli regionali il calcio del Medio Campidano. Score per entrambe ampiamente prevedibile e in linea con le pianificazioni stabilite dai due sodalizi: campionato ambizioso e di vertice quello dei biancocelesti, di assestamento con obiettivo principale la salvezza, per la società del presidente Stefano Serpi. Il Samassi dopo aver stravinto lo scorso campionato di promozione è stato, destinazione serie D, profondamente rinnovato nonostante ciò ha saputo mantenere tutte le caratteristiche e prerogative tipiche delle formazioni allenata da Paolo Busanca. Ovvero grande forza fisica, buone trame di gioco e soprattutto cinismo da vendere come ammette a fine gara lo stesso tecnico dopo i preziosi tre punti conquistati nel difficile campo del Monastir: «Cinici, con un grande carattere e una grande reazione d’orgoglio che ci fa ben sperare per il proseguo del campionato».La dimensione che questa squadra potrà assumere nel proseguo della stagione trova nel Muravera e nel Calangianus, suoi prossimi avversari, test decisamente attendibili. Il GuspiniTerralba contro il Sorso come già fatto sette giorni prima con il Castiadas, due delle grandi favorite per la vittoria finale, gioca, seppur a sprazzi, una gara di spessore molto convincente anche sul piano più squisitamente tattico. Ancora una volta esce però dal rettangolo di gioco a mani vuote e con l’amaro in bocca. «Abbiamo giocato una buona gara ma siamo stati poco pratici - commenta nel dopo partita l’allenatore Riccardo Spini –. A tratti ci siamo battuti alla pari con i nostri più quotati avversari ma, complessivamente, siamo mancati nell’arco dei novanta minuti in continuità. Su questo è chiaro dovremo necessariamente lavorare». Il calendario finora non ha aiutato i biancorossi che hanno trovato sul proprio cammino in almeno tre dei quattro incontri fin qui disputati, Valledoria, Castiadas e Sorso, avversari realisticamente catalogabili tra i “quasi proibitivi”. Solo due i punti finora infilati nel carniere ma forse il campionato per i biancorossi inizierà proprio con i prossimi due turni quando si troverà di fronte, una dietro l’altra, due squadre sulla carta, attenzione, ma solo sulla carta “abbordabili”,: prima sul terreno amico ospiterà l’Orrolese sette giorni più tardi andrà a rendere visita in terra di Barbagia al Tonara.

Nel campionato di Promozione si prospetta un lungo e appassionante duello tra l’Arbus ed il Carloforte, due autentiche corazzate “nate per vincere” destinate ad un campionato di vertice. I granata profondamente rinnovati nell’organico e un gruppo dirigenziale anch’esso potenziato con l’ingresso di nuove figure non fa mistero delle proprie ambizioni. Lo si riscontra anche nella tifoseria nuovamente e rumorosamente presente sugli spalti del Santa Sofia. Per adesso i granata di Nicola Agus, superato il primo turno di coppa Italia (prossimo avversario sarà il Carbonia) in campionato viaggiano ancora a punteggio pieno. Certo qualche sbavatura sul piano del gioco (soprattutto in fase difensiva) è emersa, in modo particolare nell’incontro casalingo contro il Vecchio Borgo Sant’Elia ma i margini di miglioramento dell’undici granata appaiono sicuramente alla portata visto che Nicola Agus dispone per la categoria di un organico forte di uno spessore tecnico elevatissimo.

La promozione regionale finalmente colma anche una sua vergognosa storica lacuna: dopo anni di assenza, ben trentatre, ritroviamo infatti ai nastri di partenza la gloriosa società del Gonnosfanadiga, bravissima tra l’altro da sempre a sfornare giocatori di grande talento. Profeti di questa importante rinascita i vertici dirigenziali con in testa il presidente Raffaele Pes e l’allenatore Alessandro Zaccolo. Una sconfitta di misura ed un buon pareggio caratterizzano fin qui il cammino di capitan Piras e compagni. Buone comunque sul piano del gioco (bene seppur eliminato anche nel doppio incontro di coppa Italia con l’Arbus ) le prestazioni di una matricola che ha tutte le intenzioni e le possibilità di ben figurare. La prima categoria nel girone B ospita la Villacidrese, nobilissima decaduta in cerca di riscatto, la matricola Samassi e il Senorbì. Confortante l’inizio per le prime due un po’ meno per il Senorbì, ancora a zero punti, costretto tra l’altro su disposizione del prefetto a giocare l’ultimo incontro casalingo a porte chiuse.
Gianni Vacca© Riproduzione riservata