San Gavino Monreale diventa sempre più un museo vivo dell’arte a cielo aperto. Un nuovo murale è stato realizzato in viale Trieste dall’artista francese Alby Guillaume, che ha lo pseudonimo di “Remed”. Nell’opera, intitolata “Le voyage, c’est voir les ages” (Il viaggio è vedere le età), è rappresentata una grandissima navicella Shardana, l’antico popolo che abitava la Sardegna e che vuole richiamare le origini della nostra Isola. «Le antiche navicelle nuragiche», spiega Riccardo Pinna, presidente dell’associazione culturale “Skizzo”, che ha realizzato questo e altri murales, «erano le imbarcazioni utilizzate dal popolo nuragico per attraversare il Mediterraneo. Come testimoniano recenti ritrovamenti, molti identificano nei popoli nuragici la misteriosa popolazione Shardana, di cui parlano i ritrovamenti geroglifici in cui Ramses II elogia i suoi mercenari Shardana come forti guerrieri».
L’artista francese Alby Guillaume è un appassionato di storia e simbologia. Prima di realizzare questo murale a San Gavino Monreale ha voluto conoscere e cercare di capire le origini della Sardegna, la sua storia e i suoi miti, visitando Barumini, Cabras e Santa Cristina. In questi luoghi ha studiato l’iconografia nuragica, prenuragica e fenicia e ha dato vita alla navicella Shardana. Il murale di viale Trieste è il cinquantesimo da quando l’associazione culturale “Skizzo” è partita inaugurando l’esperienza della “street art” che sta facendo conoscere in Sardegna e fuori San Gavino Monreale come paese dei murales. Alle 50 opere realizzate nelle diverse piazze e vie del paese si aggiungono gli oltre 60 di via Eleonora d’Arborea sulla tematica della civiltà contadina realizzati dall’artista sangavinese Sergio Putzu in tre anni di lungo e appassionato lavoro.
Gian Luigi Pittau
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