Una scelta importante che riconosce il giusto peso ad una coltura consolidata negli anni, spesso tramandata di padre in figlio, che ha assunto una valenza economica di rilievo. Al re dei piatti, lo zafferano DOP, è dedicato il cartellone di eventi che sarà inaugurato con un momento di approfondimento della conoscenza della prelibata spezia: il convegno di venerdì è dedicato alla storia dello zafferano nel territorio, ma anche alla coltivazione, all’innovazione e al marchio DOP. "Tanti cibi che produciamo e consumiamo”, osserva il presidente de Sa Corona Arrùbia Francesco Sanna, “hanno alle spalle secoli di lenta diffusione nel pianeta e di adattamento al territorio al seguito di uomini e della loro cultura del cibo. Abbiamo voluto giocare con le parole per indurre il pubblico a scoprire, attraverso un affascinante viaggio tra storia e microbiologia, la straordinaria ricchezza di cultura che lo zafferano porta con se e che può rappresentare il genuino petrolio dello sviluppo economico di territori autentici come quelli dei tre Comuni che ne promuovono la produzione secondo il disciplinare della DOP."
Il convegno avrà inizio alle 16, nell’azienda “Zafferano e spezie di Sardegna” in via Fiume 11. Dopo i saluti dei Sindaci, Giuseppe Seche, docente dell’Università di Cagliari, interverrà sul tema “I commerci da e per la Sardegna durante il medioevo. Lo zafferano”, seguiranno Emmanuele Farris, docente dell’Università di Sassari, con la relazione su “Analisi della diversità di coltivazioni di zafferano (Crocus sativus L.) sarde su basi morfologiche e fitochimiche” e Raimondo Mandis di Slowfood Cagliari che parlerà di “Multifunzionalità e valore dello zafferano”, mentre Francesco Severino Sanna di Laore Sardegna si soffermerà su “Il marchio Zafferano di Sardegna DOP”. Interverranno inoltre Barbara Pisanu di Agris Sardegna sul tema “Innovazione nella coltivazione dello zafferano” e Sandro Picchedda, produttore locale, su “Sardissimo, un’idea piena di zafferano” . I saluti finali saranno affidati al Presidente del Consorzio Turistico della Marmilla “Sa Corona Arrùbia” Francesco Sanna. In chiusura, rinfresco a cura dell’azienda ospitante. La serata sarà allietata dalle note del violino del Maestro Marco Castro.
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