La carenza di mezzi pubblici impoverisce il territorio


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>Il trasporto pubblico nel Medio Campidano è un tabù e le cose si aggravano in Marmilla. Da anni, da sempre, gli amministratori che si sono succeduti nell’esporre i loro propositi hanno messo in primo piano la problematica. Ma altrettanto facilmente poi l’hanno accantonata. La realtà è che molti paesi della Sardegna si stanno spopolando. I giovani sono costretti a partire perché non trovano lavoro. Ma se dovessero avere la fortuna di trovare una opportunità, potrebbero poi lavorare facilmente? Prendendo ad esempio un giovane di 30/ 40 anni che ha finito gli studi, che ha fatto stagioni estive e che, al limite delle proprie possibilità economiche, riesce a malapena a pagarsi internet per poter mandare qualche curriculum in zona, che non ha autovettura e magari vive a Tuili. Capitandogli di trovare un lavoro a Villacidro con orari impiegatizi, ossia dalle 8 del mattino alle 17, come può raggiungere il posto di lavoro? Per i primi periodi potrebbe utilizzare il pullman. O almeno normalmente dovrebbe essere così. Peccato però che il primo bus che da Tuili parte alle 7.25 arrivi a Villacidro alle 9,30. Troppo tardi. Oltre un’ora e mezza di ritardo non è accettabile. E per questo motivo perde l’occasione di lavorare e di conseguenza rimanere in Sardegna, una penalizzazione derivante dalla carenza di mezzi pubblici e di adeguati collegamenti. Come succede in tanti altri paesi dell’isola, la situazione non cambia. Dispiace constatare che chi organizza o amministra sembri incapace di immedesimarsi nei reali problemi della popolazione per poi cercare di trovare delle soluzioni. Saimen Piroddi 06fo- benvenuti in marmilla sad

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