>Il responsabile diocesano della pastorale della salute, don Giorgio Lisci, ha celebrato nella chiesetta campestre la messa dei malati a conclusione della festa in onore di Santa Severa. Durante l’omelia il sacerdote ha puntato l’indice contro gli assistenti che picchiano o in qualche modo approfittano delle persone anziane o malate. Ha ricordato che il servizio ad anziani e malati non è un mestiere. Il parroco ha esplicitamente invitato i responsabili di questi atti a cercarsi un altro lavoro, aggiungendo: «Cristo è risorto ma noi quando risorgiamo? Quando impariamo ad amare e rispettare le persone più deboli? Sono come noi non dimenticatelo». Le parole del parroco del Sacro Cuore sono state ben accolte dai numerosi fedeli presenti alla celebrazione. In conclusione don Giorgio Lisci ha voluto ricordare il bene che gli anziani e i malati di oggi hanno fatto in passato aiutando gli altri, e quindi meriterebbero un grazie accompagnato da un gesto d’amore che non è mai fuori luogo se proviene dal cuore. Francesco Zurru
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