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>Poche settimane fa Samassi ha ritagliato il suo piccolo ma importante spazio nella maggior parte dei quotidiani locali, regionali e addirittura sul giornale La Repubblica. Quale potrebbe esserne il motivo?
Il paese è risultato vincitore di un prestigioso premio: “MensaVerde 2016”. Tale riconoscimento è destinato alle mense, pubbliche o private, che hanno mostrato una particolare attenzione alla qualità del cibo (biologico, km zero, stagionale, equo-solidale) e alla riduzione degli impatti ambientali e sociali legati alla gestione della mensa.

Il premio è stato ritirato dal Sindaco Enrico Pusceddu il 14 ottobre scorso a Roma. Il primo cittadino dice di sentirsi «onorato che Samassi abbia ricevuto questo premio, vinto per la prima volta da un comune sardo, perché è stato riconosciuto l’impegno posto, in questi anni, nell’improntare a criteri eco-sostenibili tutti i servizi comunali e soprattutto l'attenzione rivolta alla qualità dei servizi e dei cibi offerti ai bambini samassesi» e sottolinea che senza il costante impegno dell'assessore alla Pubblica Istruzione Giulia Setzu e alla professionalità del responsabile del servizio Luisella Massetti tutto ciò non sarebbe stato possibile.

Daniela Montisci, preside dell’Istituto comprensivo di Samassi e Serramanna, riconosce come tale traguardo sia motivo di orgoglio e grande soddisfazione per tutti loro, un grande risultato raggiunto grazie alla sinergia e all’attenta collaborazione tra tutte le parti: «Tutto ciò è stato il frutto degli sforzi dell’Amministrazione Comunale di concerto con la ASL e l’Agenzia Laore, ed è a queste agenzie educative che va il nostro doveroso grazie , per aver saputo riconoscere l’importanza di una sana alimentazione per i bambini della comunità di Samassi». La dirigente conclude specificando che i bambini mangiano come i nonni di una volta cibo genuino e, allo stesso tempo, imparano a conoscere e ad apprezzare i piatti che mangiano: lenticchie, fregula, ricotta e miele, pane e marmellata.

Si spera che questo progetto possa essere esteso anche alle altre scuole del Medio-Campidano, poiché ritrae un esempio da seguire per ripartire dall’alimentazione consapevole dei bambini, che rappresentano i protagonisti del nostro futuro.
Dopotutto la qualità della formazione e dell’istruzione non possono prescindere dagli ambienti di apprendimento e quando questa consapevolezza diviene un principio per chi gestisce l’attività amministrativa pubblica, i buoni risultati non tardano ad arrivare;
Carola Onnis© Riproduzione riservata