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>Nonostante il santo patrono del paese sia San Leonardo e che l'altra parrocchia sia dedicata a Sant'Ignazio, la devozione dell'intera comunità serramannese, l'attesa, la partecipazione alla processione e alla festa sono rivolti, in particolar modo, a Santa Maria. La chiesetta campestre, edificata probabilmente antecedentemente all'anno 1000, sorge poco lontano dal centro abitato, nel territorio di Serramanna. I resti di un nuraghe, rinvenuti durante i lavori per la costruzione della sagrestia, provano che il sito fu frequentato anche in precedenza e, probabilmente, fu meta di processioni dedicate ad altri dei o dee ormai dimenticati.

Forse, per via della particolare sensazione di sacralità e antico che infonde il luogo, la festa, oltre ad essere molto sentita dai credenti, è molto amata anche da chi solitamente non ha rapporti con la Chiesa. La processione che il 7 Settembre accompagna la statua dal paese al santuario in campagna e, dopo due giorni, la riporta nella chiesa di San Leonardo, si ripete ogni anno da tempi immemorabili e riesce a emozionare e coinvolgere l'intera comunità. In quel cammino verso la piccola chiesa che sorge sopra i resti un nuraghe dimenticato, si nasconde un filo invisibile che unisce i serramannesi. Aldilà della "ricchezza" del programma dei festeggiamenti. Aldilà della fede in Dio. Aldilà del campanilismo. Aldilà dei vicinati. Aldilà dei litigi e delle incomprensioni di paese. Insieme in festa, oggi come ieri.
Francesca Murgia© Riproduzione riservata