>"Con la partenza dei tedeschi, la base militare di Decimomannu si avvia verso la chiusura, di fronte alla totale indifferenza del governatore Francesco Pigliaru e del centrosinistra al governo della Regione. La logica antimilitarista e populista del Presidente rischia di ripercuotersi sull’economia isolana, visto l’elevato numero di quanti lavorano in quelle aree e l’indotto che queste generano". Inizia così una nota stampa sottoscritta dai consiglieri regionali Gianni Lampis, Ignazio Locci, Stefano Tunis, Pietro Pittalis, Alessandra Zedda, Alberto Randazzo, Ugo Cappellacci, Oscar Cherchi, Paolo Truzzu, Marco Tedde, Antonello Peru, Edoardo Tocco, Peppino Pinna, Gianni Tatti, Gianluigi Rubiu. "Di questo passo - sostiene il gruppo - si favorisce la dismissione del Poligono di Capo Teulada e della base di Capo Frasca, con conseguenze gravissime". Dunque l'invito al Presidente della Regione perchè valuti l’importanza dell’Esercito in termini di difesa e la rilevanza delle forze armate in considerazione dell’economia che esse garantiscono all’Isola. "Il Governatore deve guardare in faccia la realtà, non facendosi trascinare dall’ondata antimilitarista. Abbia invece il coraggio di alzare la testa imponendo al Governo maggiori garanzie, in termini di rapporto con le comunità locali. Noi non vogliamo assolutamente rinunciare all’Esercito, fondamentale per la sicurezza della nazione. Infine, non possiamo permettere che qualche altra Regione ci scippi l’opportunità di sviluppo data dai progetti di miglioramento tecnologico". Santina Ravì
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