A Villamar c'è una collina molto particolare. Si chiama "Su Cuccuru de su Casteddu" perché, al tempo dei Giudicati, vi sorgeva un castello; trovandosi il paese ai confini tra il Giudicato di Cagliari e quello di Arborea, il castello era stato costruito su quest'altura per il controllo territoriale. A valle di questo colle abbiamo dei terreni, e io andavo sempre in campagna con babbo. Mi piaceva ascoltare le storie che si raccontavano durante le pause del lavoro, mentre si mangiava, ma anche mentre si lavorava. [caption id="attachment_133283" align="alignnone" width="726"]
Su cuccuru, disegno di Gerolamo Exana[/caption]
Quell'anno babbo aveva coltivato patate e c'erano molte persone a lavorare con noi, incluse molte donne. Ero stupita da tutto ciò che dicevano su questo colle e, carica di curiosità, volli salirci. Avevo undici anni e ci andai da sola. Non scorderò mai l'impressione provata, la vista da lassù... le mura diroccate del castello... ma la cosa che mi colpì maggiormente fu quando lanciai dei sassi dentro una buca che c'era: facevano un rumore strano precipitando, come se ci fossero dei gradini, come se scivolassero. La discesa non andò tanto bene, perché ruzzolai per un bel tratto, ma poi un ramo di ferula mi salvò. Quando arrivai giù, tutti mi raccomandarono di non salire mai più da sola su quel colle.
Il tempo è passato e ci sono salita di nuovo in compagnia di amici e amiche. Tuttavia, l'impressione è stata sempre la stessa... anche se ho dato un'interpretazione diversa alle storie e alle leggende che sentivo raccontare.
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