L'accademico Fanfani apre il premio Dessì


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>Un doppio appuntamento con Massimo Fanfani apre domani (sabato 13) a Villacidro gli "Incontri di Maggio", iniziativa culturale proposta dalla Fondazione Giuseppe Dessì per questo mese nella cittadina ai piedi del Monte Linas. L'uso e il consumo della lingua italiana alle soglie del terzo millennio: questo il tema che l'accademico della Crusca tratterà in mattinata, alle 9.30, al Liceo Piga, e nel pomeriggio, alle 18.30, nella Casa Dessì, al civico 65 di via Roma, sede della Fondazione intitolata allo scrittore di "Paese d'ombre".

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 Classe 1953, docente di Storia della lingua italiana presso l'Università di Firenze, la sua città natale, Massimo Fanfani è socio e segretario dell'Accademia della Crusca dal 2011. Le sue ricerche riguardano principalmente la lessicologia e la semantica storica, la storia della riflessione sulla lingua, la lingua e le idee sulla lingua di letterati. Condirettore della rivista "Lingua nostra", ha pubblicato diversi articoli e recensioni e il volume Vocabolari e vocabolaristi e ha curato edizioni, volumi miscellanei e raccolte di scritti di singoli studiosi. Ha collaborato a diversi progetti scientifici collettivi (il Lessico di frequenza dell'italiano radiofonico dell'Accademia della Crusca; il Lessico etimologico italiano di Max Pfister; l'edizione delle opere italiane di J.J. Winckelmann; l'Osservatorio degli italianismi nel mondo della Crusca) ed è stato direttore del progetto "La lessicografia della Crusca in rete: testi e banca dati dei vocabolari dal 1612 al 1923", che prevedeva l'edizione elettronica in rete delle cinque impressioni del Vocabolario degli accademici della Crusca.

 Parteciperanno agli incontri con Fanfani – proposti in collaborazione con il Lions Club di Villacidro - il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci, e rappresentanti del mondo della scuola.

 Secondo appuntamento in calendario, venerdì 26 alle 18.30 a Casa Dessì: Aldo Accardo, professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio, e presidente della fondazione Giuseppe Siotto, terrà una lezione su Antonio Gramsci e sul concetto di democrazia che emerge dalla sua figura.

 Gli "Incontri di Maggio" si chiudono l'indomani sera – sabato 27 (ore 19, Casa Dessì) – con "Il Dio distratto o la leggenda del Sardus Pater", uno spettacolo ispirato al racconto di Giuseppe Dessì, con l'attore Senio Barbaro Dattena, voce narrante, la danzatrice Luana Maoddi e gli interventi di Maurizio Serra alla fisarmonica, da un'idea scenica di Mariano Corda. L'appuntamento rappresenta il contributo della Fondazione Dessì a Vivi Verde, la manifestazione ideata per promuovere il territorio di Villacidro che il Comune ha voluto riavviare quest'anno, dopo oltre dieci di assenza, puntando in particolare sulla collaborazione tra i diversi operatori e associazioni attivi nel paese.

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