>Bella e importante la vittoria con cui l’Arbus calcio ha chiuso al Santa Sofia di fronte al pubblico amico il girone d’andata del campionato di promozione regionale. A cadere sotto i colpi dei granata, profondamente rinnovati nel recente mercato di riparazione di dicembre e dunque ancora parzialmente in rodaggio, sono stati gli ogliastrini del Girasole, umili modesti ma combattivi fino al 90’. Vittoria dunque e tre punti davvero preziosi. Un autentico antibiotico per i granata la cui classifica dopo un inizio spumeggiante e più che convincente si era improvvisamente fatta preoccupante. Che fosse, come scriveva Moliere, un malato immaginario? Certo a onor del vero nessun medico è dovuto accorrere al capezzale granata. Fatto sta che dopo un inizio scoppiettante e baldanzoso decisamente migliore delle più rosee previsioni che qualsiasi comune mortale potesse prevedere che ha visto la formazione mineraria addiritura “pavoneggiare” in vetta alla classifica per ben quattro turni, qualcosa improvvisamente , in squadra e società, si è inceppato. Azzardiamo con possibilità di smentita: vertigini da primato o piccolissima crisi d’identità? Difficile da dirsi anche perché come più volte ribadito con tantissima prudenza anche dagli stessi presidente Pietro Pusceddu e dal direttore sportivo Ignazio Virgilio l’obiettivo dichiarato era uno solo: “Prima la salvezza, poi si vedrà”. Il sodalizio granata comunque una piccola rivoluzione nel corso del girone d’andata l’ha fatta.Il bel giocattolo confezionato nella campagna acquisti estiva - con pochissime risorse ma tanta abilità - infatti pian piano ha iniziato a perdere colpi vanificando in parte ciò che di buono era stato fino ad allora fatto. Messo in discussione l’allenatore/giocatore Renato Incani, autentica bandiera dei colori granata che comunque volente e nolente e al di là di possibili vedute dirigenziali piuttosto soggettive non aveva demeritato (17 punti in 10 gare), la squadra è stata affidata a Luca Zurru. L’Arbus con l’innesto di 5 nuovi giocatori si rifà il look anche in campo. Arrivano i difensori Nicola Urru, Marco Uccheddu, il centrale Claudio Alfonso, la mezzala Andrea Ulizio e l’esterno Federico Marci. Giocatori che vanno così a rinforzare un organico dove spiccano indubbiamente le grandi potenzialità del difensore e capitano Daniel Zara, del centrale Luca Di Laura e degli attacanti Andrea Martinez e Alessandro Congia. Gli ultimi arrivi hanno comunque determinato anche dolorose partenze come quelle di Filippo Pusceddu, Omar Costorella, Mattia Rais. Un discorso a parte merita senz’altro il settore giovanile impegnato con ottimi risulti nei tornei regionali juniores, allievi, giovanissimi e nella scuola calcio. Seguito con grande passione dal responsabile Mauro Carta rappresentano indubbiamente per una società come l’Arbus un autentico serbatoio per la prima squadra. I promettenti Alberto Sanna (classe ’97), Lorenzo Atzori (2000) e Luca Manca (’99) che hanno già indossato la maglia della prima squadra con ottime prestazioni sono già una bella realtà. Per il sodalizio granata quindi si può tracciare a metà percorso un bilancio tutto sommato positivo. La vittoria sul Girasole dopo un periodo piuttosto buio può rappresentare un autentico spartiacque per un proseguo del campionato all’insegna dell’ottimismo. Gianni Vacca
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