Lavoro di rete tra Sangavinese e Monreale Calcio


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>Questa estate sarà una lunga estate di lavoro per le due società di calcio sangavinesi U.S. Sangavinese e Monreale Calcio. Le due società hanno infatti dato vita a una “collaborazione” grazie alla quale pur senza fondersi, seguiranno una sorta di condivisa staffetta: sarà Sig.Giovanni Zucca ad occuparsi dell’avviamento alla pratica sportiva del calcio per i bambini che inizieranno quindi con la sua Sangavinese, per poi passare alla Monreale Calcio e poter partecipare ai campionati dalla categoria dei pulcini in su. Sig. Giovanni, oltre che presidente onorario sarà anche il supervisore degli allenatori e del settore giovanile Monreale.

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“Ritengo che Sig.Giovanni abbia ancora tanto da insegnare a tanti; sin dai piccoli amici conosce i fondamentali del calcio– dice Patrick Porceddu, presidente della Monreale Calcio-  il suo insegnamento è propedeutico per qualsiasi allenatore; infatti grazie a questo lavoro di rete, abbiamo invitato anche il nostro Alessandro Cabriolu che ha lavorato bene con noi, a passare con Sig. Giovanni e i suoi due allenatori alla Sangavinese, insieme ai  bambini”. Sig.Giovanni Zucca, oltre ad allenare i ragazzi più grandi insieme a diversi allenatori che si sono avvicendati gratuitamente nel corso degli anni, da tre anni ha formato insieme al suo braccio destro Leandro Porceddu, una squadra composta da bambini classe 2009/2010/11/12 (il più piccolo aveva due anni e mezzo quando ha iniziato con la Sangavinese), che questa primavera in tutte le competizioni dove hanno sfidato atleti della stessa età si sono distinti proprio per la loro scaltrezza agonistica che hanno acquisito grazie alla capacità di signor Giovanni di diventare un “acceleratore di tecnica individuale di base” per quanti lo seguono. Sig.Giovanni ci tiene a ribadire che “Oggi difficilmente gli allenatori hanno l’umiltà di imparare dagli anziani come me; vedo allenatori che non sanno niente dei fondamentali, rovinano il loro sistema scheletrico muscolare sottoponendo i bambini e i ragazzi a esercizi non adatti per la loro età, compromettendone la funzionalità, in alcuni casi per sempre; io sono un sostenitore della pedagogia e dell’applicazione della psicologia per il raggiungimento di obiettivi e sano sviluppo e mi ha fatto piacere questa proposta fattami dalla Monreale”.

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I ragazzi più grandi della Sangavinese invece, passeranno coi loro coetanei alla Monreale, sotto la guida del mister Roberto Mingoia: “Non solo un tecnico preparato – aggiunge il presidente della Monreale- egli è anche un bravo educatore coi ragazzi, si fa rispettare rispettando e la sua esperienza come calciatore lo rende ancora più empatico con loro”. Insomma, un lavoro di rete che da tempo andava progettato e realizzato. Nicola Ennas, assessore allo sport del Comune di S.Gavino si congratula per la collaborazione, “in ogni ambito il lavoro di rete è sempre il più proficuo, nell’immediato e nel futuro: accompagnare gli atleti dai primi calci fino alla prima squadra all’interno di un percorso condiviso e ben strutturato è obiettivo primario di ogni società. Nei grandi club ad esempio son strutturate come vere e proprie scuole di vita con regole accettate e condivise. Per S. Gavino questa scelta che porterà due delle tre società presenti a condividere un percorso insieme, sarà certamente di buon auspicio in un periodo in cui la frammentazione porta anche disagi di gestione; come amministrazione comunale sosterremo le due società, in questa unione, che dovrebbe essere come esempio per tanti: portare il nostro paese nelle categorie che si merita, in tutti gli  ambiti”.

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E come per ogni novità, si sa che i cambiamenti vanno ben spiegati e serve un po’ di tempo per ingranare,  abbiamo  chiesto a una mamma della sangavinese un parere sulla collaborazione: “Il prossimo anno sarà il quarto che mio figlio farà con la Sangavinese, sebbene Francesco vada per la seconda elementare; Sig. Giovanni e Leo hanno seguito i nostri bambini in questi anni all’insegna del calcio pulito: un ambiente sereno senza interferenze, condizionamenti o contaminazioni degli adulti, quali genitori o accompagnatori; spesso la squalificazione dei ruoli può condizionare la spontaneità dei piccoli, limitandone interazione e divertimento e creando tensioni tra le famiglie o tra famiglie e società. Da noi il bene dei bambini e del gruppo viene prima di tutto e io e mio marito rinnoveremo la fiducia alla società, sposandone il progetto che permetterà di ritrovare negli anni successivi i loro compagni, senza dover andare fuori paese per assenza di categorie e per continuità”. In attesa di un incontro pre campionato che sigilli questa collaborazione, dopo il successo del 31° Torneo Pecorario, organizzato a Giugno insieme dalle due società, avvisiamo tutta la comunità che le iscrizioni per il nuovo anno sono già aperte e vi invitiamo a contattare le due società per eventuali dubbi o semplici informazioni.

Alice Bandino

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