L’Istituto Einaudi di Senorbì promuove le buone pratiche per un’agricoltura sostenibile


di Giovanni Contu Un gruppo di alunni di alcuni indirizzi della scuola senorbiese secondaria di secondo grado, si ritrovano per l’iniziativa “Scuola della sostenibilità” nell’azienda agricola nello storico istituto agrario, che da quest’anno scolastico vive l’accorpamento con l’Einaudi. Accompagnati dalla professoressa Francesca Cossu nell’ambito delle attività in alternanza scuola lavoro, i ragazzi sono stati accolti per il primo appuntamento del progetto “Sandalia Sustainability school” proposto da “Terra promessa”. Si tratta di un’associazione che opera nella prospettiva di sensibilizzare i giovani e gli studenti per un approccio ispirato allo spirito di saggezza nel consumo di energia, in un valido rapporto con la natura attraverso lo studio della sostenibilità nei metodi e nelle forme con cui si potrebbero coltivare i prodotti alimentari. Su questa prospettiva, per gli incontri successivi sono previste lezioni frontali, teoriche e pratiche, per l’acquisizione del sapere congiunto ad abilità e competenze frutto dell’esperienza sul campo. Su questa esperienza verrà poi realizzata la documentazione in modalità audiovisiva. Il presidente, Umberto Budroni, per questo primo appuntamento, si è presentato in compagnia di Bastiano Sias, un collaboratore esperto di erbe spontanee e commestibili il quale ha spiegato in concreto ai partecipanti alcune semplici regole per riconoscere diverse piante selvatiche, ricche di proprietà che potrebbero rivelarsi utili nelle applicazioni in agricoltura e nella vita di ogni giorno in sostituzione degli elaborati chimici. L’esecuzione di questo progetto è stata possibile attraverso le risorse di fondi europei e di ONG erogati secondo i criteri stabiliti da un bando nazionale, a cui l’associazione “Terra promessa” ha partecipato, intitolato “No planet B – Vogliamo vivere su questo pianeta” con il quale vengono sostenute le buone pratiche per la tutela della terra, del prezioso regno vegetale nell’equilibrio dell’intero ciclo biologico.  

© Riproduzione riservata