LiVAS Gonnosfanadiga: quando il volontariato diventa presidio vitale del territorio


Sulla carta un’associazione ODV, nella pratica però, giorno dopo giorno, una sicurezza, presenza e fiducia con turni, sirene, interventi, formazione continua.
LiVAS Gonnosfanadiga: quando il volontariato diventa presidio vitale del territorio

Ci sono realtà che operano lontano dai riflettori, ma senza le quali un territorio sarebbe semplicemente più fragile. La LiVAS di Gonnosfanadiga è una di queste. Si chiama così, la ODV gonnese ai piedi del monte Linas, ma si legge “famiglia”, “insieme”. Con le sue radici nel lontano 1987 e nel 1992 l’avvio dell’attività di pubblica sicurezza senza fini di lucro, l’impegno della LiVAS oggi si muove su due direttrici fondamentali: il servizio di emergenza-urgenza sanitaria, in collaborazione con il sistema 118, e l’altro delle attività di protezione civile. Oggi copre due ambiti diversi, ma uniti da un elemento comune: la capacità di intervenire quando serve e viene richiesto.

 Da una parte ci sono gli interventi sanitari: soccorso, trasporti, assistenza. Situazioni spesso delicate, in cui ogni minuto conta e in cui la preparazione tecnica si intreccia con la componente umana. Non si tratta solo di procedure, ma di persone. Dall’altra, la protezione civile: prevenzione, supporto alla comunità, presenza durante eventi e situazioni di rischio. Un lavoro meno visibile, ma essenziale per garantire sicurezza e organizzazione nei momenti critici.

Il direttivo della LiVAS alla consegna della nuova ambulanza Benvenuta 2

Dietro ogni mezzo, ogni intervento, ogni servizio, ci sono i volontari e il direttivo della LiVAS: quest’ultimo composto dal neo presidente, Valerio Sanna, il vice presidente e pilastro storico, Luigi Traversari, l’economo, Antonina Sibiriu, il segretario, Anna Rongione e la responsabile dei mezzi, Iolanda Orrù.

Persone che scelgono di dedicare tempo, energie e competenze a qualcosa che va oltre il singolo individuo. Una scelta che non è mai banale, perché implica responsabilità, formazione continua e capacità di operare sotto pressione. Essere volontari in un contesto come quello della LiVAS significa saper intervenire, ma anche saper gestire l’imprevisto. Significa lavorare in squadra, mantenere lucidità e mettere al centro chi ha bisogno. 

È un impegno che non si vede sempre, ma che si sente quando serve.
Negli anni la LiVAS è diventata un vero punto di riferimento per Gonnosfanadiga e per il territorio circostante. Non solo per i servizi svolti, ma per il rapporto costruito con la comunità. Un rapporto fatto di fiducia reciproca, presenza costante e capacità di rispondere concretamente alle esigenze del territorio. Le attività, gli aggiornamenti e i momenti condivisi raccontano una realtà viva, dinamica, in evoluzione.

Un’associazione che non si limita a intervenire, ma che partecipa attivamente alla vita del paese.

La ricerca di volontari

La LiVAS non è solo un’associazione operativa. È anche un veicolo di valori: solidarietà, responsabilità, partecipazione, crescita personale e uno sguardo al futuro. Il richiamo al Servizio Civile Universale è uno di questi. Non è solo un’opportunità formativa per i giovani tra i 18 e i 28 anni, ma un vero e proprio invito a entrare in un percorso fatto di crescita personale, competenze concrete e spirito di servizio. Un invito a partecipare che significa acquisire capacità di primo soccorso, vivere esperienze reali sul campo e contribuire attivamente alla sicurezza della propria comunità. Ma, soprattutto, significa condividere i valori dell'associazione. La LiVAS, oggi più che mai, è alla continua ricerca di volontari che vogliano portare avanti questo patrimonio umano costruito negli anni. Non si tratta solo di “dare una mano”, ma di diventare parte di qualcosa di più grande, dove ogni gesto ha un impatto reale.

Benvenuta 02

Il nuovo cuore operativo

C’è poi un momento che racconta perfettamente cosa significa comunità: l’arrivo della nuova ambulanza, annunciata sui social con il “Benvenuta 02”. Un traguardo importante, reso possibile grazie al supporto di tutti coloro che hanno risposto alla chiamata della LiVAS contribuendo economicamente. Un mezzo che non è solo un veicolo, ma un simbolo concreto di partecipazione collettiva. Non solo una carrozzeria che si muove su 4 ruote, qualche elettromedicale e dispositivi medici, bombole di ossigeno e tutto l’equipaggiamento classico di una ambulanza, È l’emozione di accogliere un nuovo cuore operativo all’interno della famiglia, la speranza che accompagnerà ogni viaggio, la dedizione che guiderà ogni intervento, la presenza costante per chi ha bisogno.
Un appello concreto dalla LiVAS: ai privati e Enti.
La LiVAS è, a tutti gli effetti, un presidio vitale. E il suo futuro passa, oggi più che mai, dalla capacità di sapere tradurre parole che “volano nel vento” in fatti concreti di supporto e soluzioni pratiche per la protezione dei mezzi della associazione.

Una chiamata e richiesta che invia la LiVAS

Riportiamo integralmente una lettera consegnataci dalla LiVAS:
«La nostra associazione opera da anni nel territorio con servizi di emergenza sanitaria 118 e attività di Protezione Civile, garantendo supporto e assistenza alla comunità grazie all’impegno dei nostri volontari. Proprio per questo motivo desideriamo lanciare un appello alla popolazione: siamo alla ricerca di nuovi volontari che vogliano entrare a far parte delle nostre squadre e contribuire, con il proprio tempo e la propria disponibilità, a un servizio fondamentale per il paese. Allo stesso tempo, ci troviamo ad affrontare una difficoltà logistica: non disponiamo attualmente di un adeguato riparo per i nostri mezzi di soccorso. Le nostre ambulanze e i veicoli operativi sono costretti a rimanere esposti alle intemperie, situazione che nel tempo ne accelera il deterioramento e rischia di compromettere strumenti essenziali per l’attività di soccorso. Attraverso la pubblicazione di questa lettera speriamo di sensibilizzare la comunità e le istituzioni locali, affinché possano avvicinarsi al mondo del volontariato e aiutarci a trovare una soluzione che permetta di proteggere i mezzi e continuare a garantire un servizio efficiente alla cittadinanza. Ringraziandovi per l’attenzione e per il prezioso lavoro di informazione che svolgete ogni giorno sul territorio, restiamo a disposizione per eventuali ulteriori informazioni».

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