Lunamatrona: un progetto di interazione fra gli ospiti dell’istituto Cottolengo e gli studenti della scuola media


di Simone Muscas Gli studenti della classe prima della scuola secondaria del plesso di Lunamatrona hanno recentemente concluso un progetto di collaborazione con l’istituto Cottolengo, la struttura locale che da tanti anni si occupa, nel paese, di portare assistenza, vitto e alloggio agli anziani e ai malati che vi risiedono. L’obiettivo dell’iniziativa, portata avanti per dieci ore suddivise in cinque incontri, l’ultimo dei quali si è avuto lo scorso marzo, è stato quello di sensibilizzare gli studenti alle criticità che ruotano attorno la figura del disabile e dell’anziano. Nel corso degli incontri i ragazzi hanno quindi avuto modo di conoscere la struttura e la sua missione nonché interagire con gli anziani e i malati. «Durante il progetto», spiega Paola Malloci, fra le insegnanti che hanno gestito il progetto, «sono state svolte diverse attività:  a Natale, per esempio, i ragazzi hanno realizzato e consegnato agli anziani dei bigliettini d’auguri, mentre, durante la giornata della memoria, da una parte gli anziani hanno raccontato alcune loro storie vissute in prima persona durante la seconda guerra mondiale e dall’altra gli studenti si sono invece occupati di leggere alcune poesie inneggianti alla pace e alla fratellanza. Negli altri incontri si sono svolte altre attività ricreative». Ogni studente, nel corso del progetto, è stato “abbinato” a un ospite della casa di riposo: si sono quindi creati, di fatto, dei rapporti umani “giovane - anziano” che con l’avanzare del progetto stesso, si sono fortificati.  «Quest’interazione», continua Malloci, «ha fatto sì che, in alcuni casi, fra loro si instaurasse addirittura un rapporto confidenziale e d’intimità. I ragazzi, grazie a ciò, hanno preso maggior coscienza delle problematiche che gravitano attorno alla terza età, su tutte: le malattie che affliggono i tanti ospiti della struttura e la necessità di far fronte al problema della solitudine degli anziani. Lo scopo è stato quindi raggiunto: tutti gli interessati hanno trovato convergenza nell’affermare che si è concretizzato ciò che si sperava all’origine ovvero il manifestarsi di un proficuo e significativo scambio di valori fra giovani e anziani».  «Alla luce di ciò che è stato fatto vorrei ringraziare», conclude Paola Malloci, «oltre alla madre superiora della struttura, tutte le suore e l’istituto comprensivo di Villamar per averci dato la possibilità di portare avanti quest’iniziativa, anche Natalia Scanu, Valerio Orrù e Fausto Vacca, insegnanti rispettivamente di religione, di educazione motoria e di musica, per la loro preziosa collaborazione nelle diverse attività portate avanti durante il progetto».

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