Marmilla: Segnaletica invisibile sulla provinciale 44


Ancora una volta a primavera inoltrata, si ripresentano gli stessi problemi: i bordi e le cunette della Strada Provinciale 44 che collega Barumini a Gergei
Marmilla: Segnaletica invisibile sulla provinciale 44

Ancora una volta a primavera inoltrata, si ripresentano gli stessi problemi: i bordi e le cunette della Strada Provinciale 44 che collega Barumini a Gergei, sono stracolmi di erbacce altissime che impediscono agli automobilisti in transito, di vedere la segnaletica sia orizzontale, sia verticale. «E gli incidenti, come è facilmente comprensibile, possono essere dietro l’angolo. Cosa si aspetta?», commentano alcuni automobilisti che la percorrono

 Le abbondanti piogge di quest’ultimo periodo in concomitanza dell’imminente arrivo del caldo, hanno agevolato la crescita dell’erba, che di fatto, fa da diga all’acqua che fuoriesce dalle cunette e invade la strada. Un pericolo costante, e tanta la paura, vista la conformità del tracciato composto di vari dossi, cunette, curve e le numerose strade rurali utilizzate dai rispettivi proprietari terrieri. 

A lanciare l’allarme per la mancanza di visibilità, sono varie persone che percorrono giornalmente la strada che collega la Marmilla al Sarcidano diventata pericolosa, e i tanti agricoltori e allevatori che si recano nelle rispettive aziende campestri. Una strada abbastanza trafficata, ma priva di manutenzione, e con l’assenza totale a terra delle strisce bianche e della segnaletica orizzontale. Tra l’altro, dicono preoccupati i proprietari terrieri: «Stiamo arrivando a giugno e le erbacce alte anche un metro e mezzo stanno ormai per essiccarsi, col rischio che a breve termine diventino fonte d’incendi che andrebbero a propagarsi nelle campagne circostanti con ingenti danni per le nostre colture. Come purtroppo è già successo in passato». 

Chi di dovere, forse la nuova Provincia dovrebbe intervenire prima che succeda qualcosa di irreparabile, sfalciando le erbacce creando di conseguenza le condizioni di sicurezza per chi la percorre.

 

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