Quali prodotti ottiene dalla sua attività e che tipi di miele produce?
«Riguardo ai prodotti al momento produco solo miele ma se ne possono ottenere tanti altri come polline e propoli che in futuro sperimenterò».
A luglio si è svolta a Montevecchio la 25° Sagra del Miele e il Concorso regionale Premio Mieli Tipici a cura dell’Agenzia Laore, che cosa può dirci a riguardo?
«Per l’edizione di quest’anno della Sagra del Miele ho partecipato al concorso col miele di sulla nella sezione autoconsumo e ho ricevuto un gradito premio qualità».
Progetti per il futuro?
»Nell’avvio dell’attività la parte burocratica mi ha impegnato per qualche mese, ma guardando il futuro penso a un’attività con diverse tipologie di prodotto soprattutto di qualità e di un marchio che porti la conoscenza del nostro territorio oltre i confini della Sardegna».
Mauro Frau è un ragazzo fin troppo discreto e non esalta assolutamente il premio conquistato, nonostante sia il frutto del suo grande impegno e l’amore che nutre per le sue api e i prodotti che da esse riesce ad ottenere. Il suo miele pregevole non può che migliorare perché la passione che vi ci mette traspare dai suoi occhi e dalla costanza che impiega per perfezionarsi ogni giorno.
La nostra interessante chiacchierata si è trasformata in un approfondimento sul mondo dell’apicoltura e lui mi ricorda un qualcosa di davvero importante che non dovrebbe essere mai dimenticato da nessuno di noi: circa un secolo fa lo scienziato Albert Einstein per richiamare l’attenzione sul ruolo delle api disse che «se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero più di quattro anni di vita».
Carola Onnis
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