Dopo il completamento dell’iter amministrativo necessario a garantire la piena operatività della commissione esaminatrice, con prima convocazione il 3 agosto, la Provincia del Medio Campidano comunica la ripresa delle sessioni d’esame per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio venatorio.
Una prima fase di attività si era conclusa nel dicembre 2025, dopo l’esame di 40 candidati. Dal 15 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 le sessioni erano state sospese poiché non era stato raggiunto il numero minimo di 20 candidati iscritti, necessario per convocare la commissione.
Il 6 aprile, le dimissioni di uno dei componenti avevano reso necessario avviare la procedura per la sua sostituzione, con il coinvolgimento della Regione. La nuova nomina è stata formalizzata il 25 giugno 2026, consentendo agli uffici provinciali di completare l’istruttoria per la costituzione della commissione e procedere alla convocazione dei 40 candidati in attesa.
L’esame per l’abilitazione venatoria prevede un percorso valutativo teorico-pratico volto ad accertare la preparazione dei futuri cacciatori e il rispetto delle norme in materia ambientale e di sicurezza. La commissione è composta da sei membri qualificati: un presidente, un funzionario provinciale, un medico, un avvocato, un armiere e un veterinario. Tra le materie oggetto di valutazione figurano la tutela ambientale e la gestione della fauna selvatica, la legislazione sulle specie protette e non protette e le norme di sicurezza nell’uso delle armi.

«Con la convocazione del 3 agosto, la Provincia del Medio Campidano ristabilisce la piena operatività del servizio, rispondendo con efficacia e trasparenza alle aspettative dei cittadini e garantendo il rigoroso rispetto delle normative a tutela della sicurezza e dell’ambiente», dichiara la vicepresidente della Provincia Maura Boi.
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