Il Mercato agroalimentare all’ingrosso di Sestu progetta il suo futuro e investe in un piano di ampliamento dei servizi offerti e della gamma di prodotti freschi e trasformati.
Da qui è prevista la realizzazione di nuovi volumi per circa 25.000 metri quadrati per ottimizzare l’attività di vendita e logistica delle produzioni sarde. Obiettivo finale è proporsi come piattaforma logistica regionale per le imprese che operano nel settore agroalimentare e ortofrutticolo in particolare. Del programma si è parlato nei giorni scorsi, nella sede del mercato, alla periferia di Sestu (Ca), durante l’incontro tra il direttore della struttura Giorgio Licheri, il presidente di Italmercati e direttore del Car (Centro agroalimentare) di Roma, Fabio Massimo Pallottini e Giuseppe Concas, presidente dell’ente gestore del mercato isolano Coagri Sardegna. "Il mercato agroalimentare della Sardegna” spiega Giorgio Licheri, “a quasi 12 anni dalla sua inaugurazione sta mettendo in campo un progetto in collaborazione con i più grandi mercati italiani con i quali da oltre due anni condivide azioni e strategie a livello nazionale ed europeo” . Settore ittico, carni, beverage, formaggi e logistica i campi sui quali si vuole puntare.
Nel mercato agroalimentare di Sestu aperto nel 2007 operano 72 imprese (erano 62 nel 2007) e il fatturato complessivo (2016) è di circa 150 milioni di euro.
I mesi più importanti delle vendite sono sempre più quelli relativi alla stagione estiva (da aprile a ottobre) a testimoniare che la domanda è trainata dal turismo.
Sulla base di questi dati si stima che grazie al mercato di Sestu transiti circa il 40 per cento dell’ortofrutta consumata in Sardegna.
Il numero di agricoltori sardi che conferiscono merci al mercato è di circa 800; i clienti sono fidelizzati e su circa 1.100 con partita Iva, il 30 per cento frequenta giornalmente il mercato, un altro 60 per cento lo frequenta 2 o 3 volte la settimana.
Il numero di accessi giornalieri è in media di 550 aziende provenienti da tutta la Sardegna comprese le province di Sassari, Oristano e Nuoro; inoltre un numero significativo di clienti (circa 150) acquistano la merce per telefono e ricevono la merce direttamente nel punto vendita.