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>Da oltre 20 anni produce un miele di ottima qualità ed ora è arrivato anche il prestigioso riconoscimento del premio “Giulio Piana” nella fiera di Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna. Maura Mascia, 54 anni, di San Gavino Monreale ha sbaragliato la concorrenza e il suo miele di eucaliptus ha ottenuto il primo posto nella sua categoria conquistando il massimo riconoscimento delle tre gocce d’oro. In più Maura Mascia ha ottenuto altri premi importanti come le due gocce per un’altra varietà di miele di eucaliptus e un riconoscimento per il miele mille fiori fatto a Donori.

LA STORIA «Ho le api da più di 20 anni - racconta Maura Mascia - questa mia passione è nata anche per mancanza di lavoro, ho fatto alcuni corsi con l’agenzia Laore e mi sono subito appassionata, incominciando a vedere questo mondo incredibile delle api. Vado avanti io con l’aiuto di mio marito e di mia figlia quando c’è bisogno».
Maura Mascia è un’esperta di nomadismo vale a dire che le api vengono spostate per cercare un determinato tipo di fioritura: «Ad esempio - spiega Maura Mascia - ci spostiamo verso Cagliari o nelle campagne di Donori dove c’è la fioritura delle arance e della macchia mediterranea. Lo spostamento delle api si fa la notte quando le api sono dentro l’arnia che viene chiusa. Così le arnie vengono caricate e portate nelle postazioni prescelte».

PRODOTTO D’ECCELLENZA «A San Gavino ho i terreni in cui ci sono gli alberi di eucaliptus», afferma Maura Mascia, «In tutto ho trenta arnie e in ognuna di queste ci sono circa diecimila api: la produzione parte dall’inizio della primavera fino alla fin della stagione. Alla quantità ho sempre preferito la qualità e partecipo ai concorsi nazionali perché in questo modo viene analizzato il prodotto. A Castel San Pietro Terme hanno partecipato 667 tipi diversi di miele e produttori provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e Sardegna. Sono felicissima per aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento: mi sento di ringraziare una persona che adesso non c’è più: Salvatore Caboni di San Sperate che ha portato avanti un’azienda apistica».
LA PASSIONE Per Maura Mascia il grosso del lavoro comincia in primavera ma in inverno si lavora preparando il materiale per la stagione con la manutenzione. «In primavera - spiega l’apicoltrice - si aprono le arnie. Ultimamente il tempo ci ha penalizzato: non ci sono più le stagioni di una volta. Partecipiamo a diverse sagre in tutta la Sardegna. a San Gavino si potrebbe lavorare di più e meglio puntando su prodotti di qualità come il miele».
Gian Luigi Pittau© Riproduzione riservata