Redazione
Un tempo il borgo minerario di Montevecchio ospitava “Arresojas”, la mostra biennale del coltello sardo, organizzata dall’amministrazione comunale di Guspini, in collaborazione con la Pro loco.
La mostra biennale delle lame sarde, con la sua suggestiva location, gli allestimenti e le mostre curate nei minimi dettagli richiamavano migliaia di visitatori affascinati dall’arte di forgiare.
Arresojas era un viaggio attraverso i millenni per scoprire fino in fondo la storia del coltello.
Era una vetrina per i maestri della forgiatura che trovano in questa manifestazione l’opportunità di incontrare i migliori artigiani dell’isola, gli hobbisti, i collezionisti per un reciproco scambio di esperienze. D’altra parte, si trattava di un appuntamento per scoprire l’affascinante mondo delle lame attraverso un vasto panorama produttivo di migliaia di esemplari di coltelli di ottima fattura.
L’obiettivo della biennale era quello di dare risalto al lavoro dei coltellinai e mostrare nuovi manufatti che contribuivano a rendere famoso nel mondo il nome della Sardegna.
Arresojas era capace di promuove la storia, la cultura e la natura dell’arburese-guspinese con l’obiettivo dichiarato di incoraggiare un settore fiorente come quello dei coltelli e di un impegno per lasciare una ricaduta economica nel territorio.
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