Monumenti aperti, in mostra i gioielli dei paesi del Medio Campidano e della Marmilla


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>Per il ventesimo anno consecutivo si ripropone la manifestazione “Monumenti Aperti” ideata dall’associazione “Imago Mundi” presieduta da Fabrizio Frongia. Nel nostro territorio Sardara ha mostrato i suoi gioielli il 23 e 24 aprile mentre sabato 7 e domenica 8 maggio sarà il turno di San Gavino Monreale, Sanluri e Gonnosfanadiga. Sabato 14 e domenica 15 la manifestazione si spoterà a Guspini, Arbus, Lunamatrona e Serramanna mentre il 21 e 22 maggio sarà il turno di Siddi e Villanovafranca. A San Gavino saranno tantissimi gli appuntamenti e i monumenti da visitare a partire dalle chiese di Santa Chiara, San Gavino Martire, Santa Croce, il convento di Santa Lucia, edificato nel nono secolo e la casa museo “Dona Maxima”. Sarà aperto anche l’archivio storico, la “Collezione Nuccio Delunas”, l’esposizione sul calcio regionale ospitata nei locali del “Civis” in via Roma e la costruzione in ladiri chiamata ‘Casa Corda’. Inoltre sarà aperto anche il museo e centro di documentazione “Due Fonderie”, inaugurato alcuni anni fa, che conserva le testimonianze cartacee e audiovisive relative alla storia delle fonderie di Villacidro e di San Gavino Monreale. I turisti verranno accompagnati dai volontari di diverse associazioni locali e dagli studenti dell’istituto comprensivo, del liceo scientifico, del liceo delle scienze umane e linguistico. Fede e tradizione saranno vissuti ancora una volta in occasione della festa di San Gavino Martire, organizzata dall’omonimo comitato. Venerdì nella chiesa di Santa Chiara ci sarà la vestizione del santo, che dopo la messa sarà accompagnato nella chiesa di San Gavino Martire. La domenica la processione per le strade del paese con la partecipazione dei rappresentanti di diversi paesi della Sardegna legati al culto di San Gavino Martire. GONNOSFANADIGA Associazioni, studenti e appassionati porteranno alla scoperta dei gioielli di Gonnosfanadiga come la tomba dei giganti e il complesso “San Cosimo”, la gradinata e la grotta dedicata alla “Madonna di Lourdes”, il frantoio Sogus e la chiesa campestre di Santa Severa, il monumento dei caduti del 17 febbraio 1943, il tempio a megaron, il montegranatico, l’ex frantoio Porta, le chiese del Sacro Cuore e della Beata Vergine di Lourdes ed infine nel parco Perd’e Pibera saranno organizzati diversi eventi collaterali. SANLURI Da non perdere anche la visita ai monumenti di Sanluri dove il richiamo maggiore è esercitato dalla presenza del Castello Giudicale, l’unica fortezza medievale rimasta integra e visitabile in Sardegna. Altri siti di interesse sono costituiti dal Museo Etnografico dei Cappuccini; da alcune chiese molto antiche (San Pietro, San Lorenzo e San Martino) e dalla parrocchia di Nostra Signora delle Grazie che conservano alcuni piccoli capolavori di arte sacra recentemente restaurati e restituiti al pubblico e ai fedeli. GLI ALTRI PAESI Negli altri fine settimana di maggio la manifestazione prosegue per i siti minerari di Guspini ed Arbus, per Lunamatrona e Serramanna ed infine le ultime tappe a Siddi e Villanovafranca. I turisti andranno alla scoperta della vera Sardegna, come ricorda l’assessore regionale Francesco Morandi: «Monumenti Aperti è un’esperienza straordinaria, di grandissimo valore per il territorio e per le istituzioni coinvolte». Gian Luigi Pittau 09fo- monumenti_aperti_gruppo studenti2

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