Nasce l’associazione “I falconieri Eleonorae”


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>Passione e amore per i falchi che volano nel cielo anche ad una velocità di cento chilometri all’ora. Ma poi arriva la frenata improvvisa per fermarsi sul pugno della mano ricoperta da un guanto di Andrea Ortu o del figlio Fabio, un giovane sangavinese di 24 anni: entrambi hanno una passione infinita per il mondo dei rapaci.

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Di qui l’idea di dare vita all’associazione culturale no profit “I falconieri di Eleonorae” con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la divulgazione dell’arte della falconeria, in campo comunitario, nell'era moderna. “Il nome dell’associazione – racconta Fabio Ortu – è legato alla regina Eleonora d’Arborea: possedeva un falco che ancora oggi viene chiamato “Falco Eleonorae” e che nel Medio Evo veniva utilizzato dai nobili per la caccia. La passione per i rapaci mi è stata trasmessa da mio padre”.

18 FALCHI E proprio Andrea Ortu, vicepresidente della passione spiega come mai a San Gavino nel giardino della loro abitazione in via Trento ci siano ben 18 rapaci che riconoscono e hanno un rapporto di fiducia con i loro proprietari: “L’idea – racconta Andrea Ortu – è nata dall’esigenza di un cliente storico sardo che aveva nella sua azienda il problema dell’infestazione dei piccioni che stavano danneggiando il tetto e la struttura di un capannone.

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ALLONTAMENTO DEI PICCIONI Con la nostra attività aziendale abbiamo provato di tutto, ma i dissuasori presenti sul mercato (spaventapasseri e detonatori vari) non hanno funzionato. Per questo motivo abbiamo pensato ai rapaci e l’intervento ha avuto successo perché i piccioni non si sono più presentati. Con i nostri falchi abbiamo allontanato i piccioni che avevano infestato il cortile e il tetto di una casa a San Gavino. I rapaci sono acquistati da allevatori autorizzati quasi tutti in Toscana. Abbiamo la poiana di Harris , il falco pellegrino, il falco lanario, l’astore che nidifica in Sardegna, il falco Jugger originario del Medio Oriente”.

VOLO MAESTOSO Andrea e Fabio Ortu sono legatissimi a San Gavino dove si è svolta una prima dimostrazione e presentazione dell’associazione: “Mio padre – racconta Fabio Ortu – mi ha trasmesso questa grande passione. In Sardegna il falco non si può utilizzare per la caccia, cosa invece consentita nelle altre regioni italiane. Il falco vola sempre con il falconiere. Chi vuole po’ far parte della nostra associazione, ma sono necessari dei requisiti minimi come un corso per l’avvicinamento alla falconeria.  Io e mio padre abbiamo fatto il corso in provincia di Varese nella “Falconeria Maestra”, il cui presidente è Fabrizio Piazza. Il falco vola solo alla nostra presenza e poi viene da noi richiamato”.

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I CORSI L’apertura alare dei rapaci varia: una poiana femmina arriva ad un metro e metro e dieci, il maschio a 90 centimetri. Chiunque può far parte dell’associazione con i requisiti minimi vale a dire la frequenza di un corso di avvicinamento alla falconeria: i prossimi di tre giorni saranno tenuti a febbraio e marzo. Il fascino dei rapaci è notevole e tra Andrea, Fabio e i falchi si è stabilito un rapporto molto stretto. Dell’associazione no profit fa parte anche Silvia Mancini che riveste il ruolo di segretario.

Gian Luigi Pittau

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