Atto finale per la Nuova Mineraria Silius con la cancellazione della società dal registro delle imprese . La chiusura è annunciata entro l'anno con la cancellazione dal registro delle imprese della società sancita oggi dalla Giunta regionale con una delibera presentata dall’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras.
<<Il percorso che ha portato alla chiusura della Nuova Mineraria Silius in liquidazione dal 2006>>, spiega l’assessore Maria Grazia Piras, <<è stato lungo e complesso ma ora anche su questa vicenda siamo riusciti a mettere la parola fine>>.
Per quanto riguarda l’industria, quattro anni fa la Regione deteneva undici partecipazioni dirette e circa una ventina di partecipazioni indirette fra cui molte minoritarie detenute in società non più attive.
A oggi, invece, sono detenute partecipazioni dirette in sole otto società, per cinque delle quali è in corso di conclusione la procedura liquidatoria.
Evidente la politica di razionalizzazione regionale attuata in linea con gli indirizzi nazionali e orientata a garantire una maggiore economicità ed efficacia nella gestione delle società, aggiunte la chiusura delle società inattive e l’accorpamento della gestione dei servizi. Complessivamente le società chiuse dal 2014 al 2018 sono il Consorzio Forgea, la Sipas, la Nuova Valriso, la Sigma Invest, la Nuova Sardamag, la Palmas Cave e la Seamag. Entro l'anno sarà chiusa anche la Sarind.