Il nuovo Direttore Generale dell'Asl del Medio Campidano, Joseph Polimeni, ha incontrato questa mattina, nella biblioteca degli Scolopi di Sanluri, i sindaci del territorio, i rappresentanti della Provincia e i consiglieri regionali, in occasione della prima Conferenza Socio-Sanitaria Territoriale convocata dal nuovo vertice aziendale.

Un appuntamento che il neo direttore ha voluto impostare fin da subito come un confronto diretto e operativo, ponendo le basi per una collaborazione stretta con le amministrazioni locali, chiamate a un ruolo da protagoniste nel rilancio dei servizi sanitari del distretto.
Al centro dell'incontro il nuovo ospedale di San Gavino, che il direttore ha indicato come snodo cruciale dell'intera riorganizzazione sanitaria territoriale. La sua apertura consentirà di liberare l'attuale presidio Nostra Signora di Bonaria, destinato a una nuova vita come polo dedicato alla riabilitazione, alle cure intermedie e alla residenzialità, rispondendo così in modo più mirato ai bisogni del territorio.
Per gestire questa fase di transizione, il direttore ha chiesto ai sindaci di costruire insieme un nuovo metodo di lavoro, con tanto di regolamento interno per la Conferenza Socio-Sanitaria. L'idea è trasformare l'assemblea in un tavolo di programmazione permanente, superando la semplice segnalazione di criticità a favore di incontri calendarizzati e ordini del giorno definiti in anticipo.
Il cantiere del nuovo ospedale è oggi al 72,5% e, insieme al potenziamento della medicina territoriale, richiederà un ulteriore investimento economico da parte della Regione. Su questo fronte il direttore ha chiesto a sindaci e consiglieri regionali di fare squadra, ciascuno nel proprio ruolo. Il rafforzamento delle Case di Comunità di Guspini e Sanluri, insieme alle altre strutture del territorio, viene indicato come la strada per alleggerire i pronto soccorso, oggi alle prese con un 60% di accessi per codici a bassa priorità.
Il direttore Polimeni ha confermato l'intenzione di portare a termine il mandato fino alla sua scadenza naturale, il 1° luglio 2029, ribadendo ai sindaci la volontà di procedere fianco a fianco con un metodo di lavoro condiviso e rigoroso.
© Riproduzione riservata