Ospedale Brotzu: positivi sviluppi per il centro trapianti di fegato e pancreas


«Abbiamo appreso con molto piacere» comunica Giuseppe Argiolas, presidente Prometeo AITF ODV  «che la Direzione generale dell’azienda ospedaliera G. Brotzu ha assunto un terzo gastroenterologo e disposto l’assunzione di un quarto per incrementare l’organico del Day hospital del Centro trapianti di fegato e pancreas» «C’è stato, inoltre, comunicato» ribadisce Argiolas «che nell’arco di alcuni mesi, sarà aperto un secondo ambulatorio per le visite del post-trapianto, così da rispondere al meglio alle esigenze di assistenza dei circa 400 trapiantati seguiti da questa struttura». «Per la nostra associazione» conferma il presidente di Promoteo «si tratta di una tempestiva e adeguata risposta alle richieste avanzate durante gli incontri con la direttrice generale, Graziella Pintus e con il direttore sanitario, Vinicio Atzeni. Tuttavia, resta ancora da risolvere il problema della carenza del personale infermieristico, il cui incremento è necessario per ridurre i tempi di attesa per i prelievi ematici». «Con favore abbiamo accolto anche la notizia che stanno per partire i lavori per la nuova Terapia intensiva della Chirurgia generale» informa con soddisfazione Argiolas. «Tale struttura, guidata da Elisabetta Pusceddu, consentirà, infatti, di implementare ulteriormente l’attività di trapianto. A confermarlo è stato lo stesso Fausto Zamboni, in sintonia con la direzione dell’azienda ospedaliera, nel corso del convegno tenutosi lo scorso 4 febbraio a Cagliari, alla presenza di Alessandro Nanni Costa, direttore del centro nazionale trapianti». Infine,  il rappresentante della delegazione regionale dell'associazione italiana trapiantati precisa che «In un momento in cui la sanità pubblica, non solo sarda, è sotto attacco, come associazione di pazienti vogliamo sottolineare questo esempio positivo di collaborazione tra istituzioni e organizzazioni di cittadini, ogni qualvolta  abbiamo segnalato criticità all’attuale direzione aziendale,  abbiamo  ottenuto ascolto e sono state intraprese delle azioni conseguenti, poiché da entrambe le parti c’è  un reale interesse a migliorare l’assistenza ai pazienti trapiantati e trapiantandi». Maurizio Onidi                

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