“L’Asd Pabillonis Tiro a volo Pabillonis” conferma ancora una volta, la sua valenza sportiva e organizzativa in ambito regionale. La società che gestisce il campo di Pauli Orbaci è una splendida realtà che riesce ad attirare tanti appassionati che condividono questo sport, ma che oltre la semplice attività fisica, offre momenti di aggregazione, di socializzazione e creazione di legami profondi attraverso valori comuni. La struttura, che è uno delle migliori della Sardegna, sabato 9 e domenica 10 maggio, ha accolto centinaia di sportivi nelle gare che si sono svolte nell’ambito del “30° Tofeo Fogolar Furlan”.
Due giorni intensi che confermano l’amicizia storica che lega la Sardegna al Friuli. Questa associazione che unisce, infatti, il Friuli con l'isola, è caratterizzata anche sulla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e sociali.
Il Trofeo Fogolar Furlan della Sardegna, è un'importante competizione di tiro a volo (Fossa Olimpica) che richiama atleti da ogni parte, come è avvenuto, appunto, sabato e domenica nel campo Tav di Pabillonis che ha organizzato l’importante trofeo valido per la qualificazione al Fiocchi Day. Tante le società che hanno dato la propria adesione, tra questi, numerosi, gli atleti del “Tiro A Volo Porpetto” di Udine.
Il programma prevedeva: sabato lo svolgimento del 4° Trofeo Memorial Tonino Serra e domenica invece, il 5° Trofeo Memorial Giancarlo Petucco, entrambi con premi di 1500 euro. In evidenza tra i vincitori, Matteo Marongiu talento indiscusso del panorama sardo e nazionale, che si è aggiudicato il Trofeo Fogolar Furlan e il Trofeo Memorial Petucco e Luca Paoli che si è aggiudicato il Trofeo Memorial Tonino Serra. In classifica generale figurano, 1° Matteo Marongiu, 2° Daniele Sirigu e 3° Luca Paoli, entrambi del Tav Settimo San Pietro. A onorare e qualificare la due giornate sportive, è stata la presenza, al campo di tiro del Presidente Nazionale della FITAV Luciano Rossi che si è complimentato per l’ottima organizzazione della manifestazione, della struttura e degli impianti del campo di tiro a volo pabillonese.

«Con questo evento abbiamo dato lustro non solo al nostro impianto, ma a tutta Pabillonis, dimostrando che il nostro territorio sa esprimere eccellenze organizzative di primissimo piano», dichiara Zelio Casula lo storico e infaticabile presidente del Tav Pabillonis che ha voluto ringraziare, quanti hanno partecipato alla buona riuscita dell’iniziativa.
«La mia più grande e sentita gratitudine va ad Aldo Petucco e Pierfrancesco Garau organizzatori del Fogolar Furlan. Organizzare un evento di questa portata non è solo una questione di logistica; richiede una passione viscerale, un impegno instancabile e una dedizione assoluta. Siamo riusciti a trasformare una competizione sportiva in un momento di unione straordinario, capace di unire idealmente la Sardegna al Friuli e di richiamare il meglio del tiro a volo regionale e nazionale. Grazie di cuore a tutto il comitato per aver creduto ancora una volta, nel TAV Pabillonis, al coordinatore Gaetano Forte e a tutti i direttori e collaboratori di gara, al personale di servizio, agli sponsor e a tutti i volontari che hanno donato il proprio tempo e infine, grazie ai tiratori, i veri protagonisti di questo successo,” ha voluto rimarcare il presidente Casula. La società ha ringraziato inoltre, «Antonello Campus (consigliere nazionale), Roberto Sechi, Federica Riu e Maurizio Dettori, sempre presenti». Un avvenimento che ha caratterizzato lo straordinario evento del “30° Trofeo Fogolar Furlan” è stato, quasi come una ciliegina sulla torta o tocco finale, che ha arricchito e perfezionato un evento già di per sé ottimale: la premiazione di Battista Zurru, un’icona del tiro a volo della Sardegna e non solo. È stato il presidente nazionale della FITAV Luciano Rossi, a consegnare, in una cerimonia che si è svolta ad Arborea, alla presenza di numerosi presidenti delle società Tav sarde e rappresentanti del Friuli, oltre a delegati regionali, un significativo trofeo, per merito sportivo, al decano dei tiratori sardi che lo ha visto per tanti anni, protagonista e campione insuperabile sulla pedana, non solo in Sardegna, ma anche in Continente. Nella disciplina tiro a volo, Battista Zurru non aveva rivali, nell’Isola è stato “il miglior tiratore di sempre”.
Nel suo curriculum sportivo figurano centinaia di vittorie, trofei, attestati e medaglie d’oro da parte del Coni, “per meriti sportivi”. La sua casa è strapiena di questi riconoscimenti: armadi, teche, vetrinette, mobili che testimoniano la sua lunga e proficua attività di tiratore. «Ricordo ancora benissimo la prima volta che ho cominciato, era il 29 agosto del 1955, in paese si festeggiava San Giovanni e venne organizzata una gara di tiro a piattello, parteciparono numerosi tiratori, io provai per gioco, avevo solo 17 anni e arrivai secondo! Fu allora che iniziò la mia passione per questo sport,” racconta Battista Zurru, che già praticava il calcio. È stato un grande calciatore, ha militato in diverse squadre del territorio. «Mi voleva anche il Cagliari ma non potevo abbandonare il panificio di famiglia», spiega Battista. Continuò invece, la passione per il tiro a volo e ancora oggi non ha smesso: sono passati settant’anni da quella prima volta e a 88 anni, è ancora in pedana a dire la sua, come ha dimostrato con la partecipazione al trofeo dimostrando ancora una volta, la sua inossidabile tempra di grande campione di tiro a volo.
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