Sarà benedetta il 5 agosto, festa della Patrona Beata Vergine della Neve, la croce del Giubileo. Una cerimonia significativa per mettere in risalto anche i lavori di restauro che un gruppo di cittadini hanno voluto eseguire per questo evento che ricorre ogni 25 anni: il Giubileo appunto. Noto anche come Anno Santo, è un evento religioso straordinario nella chiesa cattolica, che offre ai fedeli un'opportunità di riconciliazione, conversione e rinnovamento spirituale, inclusa la possibilità di ottenere l'indulgenza plenaria. In paese, la croce posta in un bivio tra la provinciale per Gonnosfanadiga e una strada rurale, nei pressi del cimitero, risale al precedente Giubileo del 2000 voluto dal Papa Giovanni Paolo II. Fu un evento significativo, caratterizzato da numerosi pellegrinaggi e gesti simbolici compiuti dal papa polacco tra cui la richiesta di perdono per i peccati commessi e il pellegrinaggio di Giovanni Paolo II in Terra Santa, volto a promuovere il dialogo interreligioso tra cattolici, musulmani ed ebrei: un problema purtroppo, ancora oggi irrisolto. Anche la comunità pabillonese decise di ricordare il Giubileo del 2000, con una croce in ferro (un’altra, posizionata nella strada per San Gavino, ricorda il Giubileo del 1950).
L’idea di realizzare questo simbolo importante della cristianità fu di un concittadino che, per promitenzia, si adoperò per coinvolgere alcuni pabillonesi in questo progetto. «Più che una promitenzia è stata una decisione presa durante il ritorno da un viaggio in Veneto dove lavorava mia figlia, il programma prevedeva, nel ritorno, anche la visita a Roma per il Giubileo e poi l’imbarco per la Sardegna, purtroppo per alcuni motivi, saltò la tappa a Roma che io e mia moglie Nuccia avevamo programmato, ma il desiderio di celebrare il Giubileo non venne meno e prendemmo una decisione: i soldi risparmiati per il soggiorno a Roma potevano essere destinati per realizzare a Pabillonis, una croce a ricordo di questo evento», racconta Paolo Zurru ideatore di questo progetto. E così fu fatto! L’idea della croce per il Giubileo suscitò l’entusiasmo di diversi concittadini che parteciparono in diverso modo a questo progetto.
«Fu fatta anche una questua e una valida collaborazione venne data da Tziu Giommaria Sanna, nonno dell’attuale sindaco. La ditta Armando Baltolu fornì il ferro, mentre i fabbri Orazio e Giovanni Orgiu pensarono alla realizzazione e alla zincatura della croce che fu posizionata in un tratto di terreno agricolo, donato dai proprietari Dario Matta e Graziella Cirronis, nei pressi della provinciale per Gonnosfanadiga», spiega ancora Paolo Zurru.
Il monumento religioso fu benedetto con una solenne cerimonia dal parroco di allora, Giovanni Battista Madau e i cittadini pabillonesi non mancarono di onorare e ossequiare la croce santa, nel corso del tempo, con fiori e qualche preghiera. Ora sono passati venticinque anni e la croce aveva bisogno di un maquillage per celebrare il Giubileo del 2025.
Ancora una volta è stato Paolo Zurru a darsi da fare per presentare alla comunità la croce dell’anno santo con il dovuto decoro. «Anche stavolta, diversi cittadini hanno contribuito in diverso modo, offrendo qualche piccolo contributo economico e qualche prestazione d’opera, come Massimo e Luigi Olmo e Fabrizio Melis che hanno verniciato la struttura, operai del comune che hanno piastrellato il basamento e la ditta Massa ha regalato un vaso in marmo per deporre i fiori», spiega l’ideatore.
La novità di quest’anno è stata, però, l’illuminazione della croce, visibile da lontano che come un faro rappresenta un punto di riferimento per chi percorre questa strada e soprattutto per i credenti, un simbolo religioso e un richiamo alla fede. «L’impianto è costituito, da un pannello fotovoltaico che garantisce l’illuminazione per tutta la notte ed è stato eseguito dal sindaco Riccardo Sanna e da Marco Sanna, titolare del "Centro di Artigianato Sardo Sanna di Pabillonis, che hanno messo a disposizione le loro competenze per realizzare l’illuminazione», sottolinea Paolo Zurru. Significativa e spunto di riflessione anche la dedica che gli organizzatori hanno voluto far incidere nella targa in marmo, alla base della Croce Santa: “2025 Giubileo della speranza e della pace”. La struttura sarà benedetta il 5 agosto, festa della Beata Vergine della Neve, durante lo svolgimento della processione che partirà dalla chiesa parrocchiale, alle 19,30.
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