Pabillonis riscopre i murales


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>Dopo vari anni gli amministratori comunali riscoprono l’arte dei murales. Bisogna parlare  di riscoperta poiché già alcuni decenni fa Pabillonis fu interessato da questa corrente o moda artistica che esprimeva e metteva in evidenza diverse  problematiche  di carattere sociale   attraverso la pittura sui muri.

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Fu soprattutto la piazza del paese ad essere interessata da questo tipo di pittura: le facciate delle case intorno alla chiesetta di San Giovanni fecero da cornice al principale punto di incontro e di vita sociale del paese. Tematiche come l’inquinamento,  l’ambiente, le tradizioni, le lotte sociali furono messe in evidenza  e resero per diverso tempo la piazza più viva  e colorata. Le intemperie e la mancanza di restauro, fecero sparire quelle pitture che con la collaborazione di artisti esterni come Sciolla e Brundu coinvolsero decine di giovani pabillonesi, negli anni settanta,  in una effervescente e spigliata attività  culturale e artistica.

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Nel 2007, dopo tanto tempo, la manifestazione Fantasia di Luci organizzata dal Comune per il rilancio e la valorizzazione delle potenzialità e dei prodotti locali aveva coinvolto di nuovo alcuni giovani artisti del paese. Arte come espressione della storia locale come prodotto culturale della comunità: era quello  il tema scelto da Dania Lampis, Anna Cara, Gian Paolo Porcu, Cinzia Matta e Lara Atzori nei murales che avevano abbellito alcune facciate della case pabillonesi. Ora il comune ci riprova con la proposta del sindaco Riccardo Sanna e l’assessore alla cultura Rosita Bussu di realizzare un murales. “Risulta  tra i programmi di questa amministrazione comunale migliorare la gradevolezza dell'ambiente urbano attraverso interventi localizzati, uno dei quali attiene alla realizzazione di pitture murali decorative in prossimità di punti strategici e visibili del paese” è la premessa, sull’iniziativa, della delibera di giunta. Il primo murales verrà realizzato  presso la piazzetta sita in Via Cavallotti in corrispondenza del civico n.1 e più precisamente nella parete dell’abitazione della famiglia Pia/Grussu, con tema “Riempimento delle brocche in terra cotta dal vecchio pozzo”. L’incarico della realizzazione dell’opera è stato affidato all’artista Pina Monne, muralista ben nota e autrice di numerosi murales realizzati in tutta la Sardegna.Il costo dell’opera d’arte, complessivamente, ammonta a 5.490 euro.

Dario Frau

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