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>Entro alcuni anni avremmo anche in Sardegna la rete del gas metano? È probabile. Secondo quanto indicato nella Strategia elettrica nazionale, entro il 2025 l’Isola dovrebbe avere il suo metanodotto e, di conseguenza, una bolletta energetica uguale a quella del resto d'Italia. Trasporterà Gas naturale liquefatto (Gnl), di cui il Qatar è il principale esportatore al mondo, e per realizzarlo il governo con il Patto sulla Sardegna ha messo sul piatto oltre un miliardo e mezzo di euro. Al ministero sono in corso anche i procedimenti autorizzativi di alcuni dei depositi costieri.Intanto qualcosa sembra muoversi e interessare anche il nostro paese in quanto l’eventuale tracciato del metanodotto dovrebbe attraversare una parte del territorio comunale. All’albo pretorio del comune in data 11 ottobre è giunto infatti il decreto prefettizio “con il quale la Società Snam Rete Gas s.p.a. con sede legale in San Donato Milanese, Piazza Santa Barbara, 7 è stata autorizzata ad introdursi a mezzo dei tecnici indicati negli elenchi allegati al medesimo atto, nei fondi di proprietà privata descritti nelle planimetrie parimenti allegate”.

Secondo queste planimetrie, consultabili nel sito web, il metanodotto, proveniente dal territorio di Guspini e da San Gavino, dovrebbe interessare la zona di Bruncu Buras, Domu e Campu, Landiri Marras, Is Arenas, Sa Bia e Sardara, S’Acqua cotta Masongius. L’autorizzazione, secondo quanto indicato, nel documento prefettizio, è concessa alla Società Snam, con facoltà di utilizzare mezzi e macchinari di lavoro al fine di poter effettuare le attività di progettazione, indagine geologica e picchettamento necessari alla redazione del progetto per la realizzazione del metanodotto e delle opere connesse. Allo svolgimento delle operazioni dei tecnici,potranno assistere i proprietari ed i possessori dei fondi.
Dario Frau© Riproduzione riservata