Piscinas, il piccolo “Sahara italiano“: acque cristalline e dune maestose che bruciano il mare


di Gianni Vacca
Lasciati alle spalle l’affascinante borgo minerario di Ingurtosu e non senza aver fatto, grazie a Daniela e Beatrice, due brevi ma interessanti tappe, la prima a Pozzo Gal la seconda a ciò che rimane dell’antica Laveria Brassey, proseguiamo per l’ultima parte del viaggio, quello che ci porterà attraverso il polveroso sterrato lungo quattro chilometri e ottocento metri  verso il deserto di Piscinas  perla della Costa Verde e di tutto il litorale arburese, “piccolo Sahara italiano”, enorme distesa di  sabbia che, come ricordano i Nomadi e Augusto Daolio nel loro famosissimo brano “Naracauli”, brucia il mare,  brucia acque spesso burrascose ma sempre  limpide e cristalline. Il viaggio in prima classe è alla scoperta e all’interno dell’area SIC Monte Arcuentu-Piscinas, vero e proprio scrigno, sito di interesse comunitario ricco di tante biodiversità e popolato da splendidi esemplari di cervi facili da avvistare al tramonto o alle prime luci dell’alba. Un paradiso per chi ama la natura. Lo spirito è quello buono, nessuno si tira indietro. La polvere, padrona assoluta, ci invita con garbo ma decisione a proseguire in quella direzione, la direzione giusta. Improvvisamente dopo aver superato Sciopadroxiu e la sua area attrezzata e non senza che l’ospitalità di Giorgio, titolare di questa magnifica realtà, ci costringa a una breve sosta di servizio, quasi d’incanto si apre uno scenario sublime e paradisiaco nel quale Piscinas ci appare in tutto il suo splendore e maestosità. La spiaggia di Piscinas unico vero deserto europeo con dune alte fino a 100 metri è inserita assieme allo Sleeping Bear Point del Michigan (USA) e alla Corniche Beach in Francia, tra le mete ideali e preferite, a livello mondiale,  dagli amanti delle dune, i cosiddetti “Dune walkers”, camminatori delle dune. Ammirare ed essere a contatto, toccare e vivere questo museo a cielo aperto che la natura ci ha così generosamente messo a disposizione crea profonde e suggestive emozioni: gli spazi sono enormi, l’acqua di una trasparenza unica. Due chioschi ottimamente gestiti e l’unico hotel, l’Hotel Le Dune, presente nel raggio di parecchi chilometri presidiano l’immenso deserto. [caption id="attachment_115299" align="aligncenter" width="960"] Piscinas, foto di Andrea Vaquer[/caption] Più in là dove le dune iniziano a prendere forma e ad arrampicarsi verso il cielo si intravede il già citato  Camping Sciopadroxiu, nel suo genere una vera e propria eccellenza, mentre sulla sinistra, sempre in primo piano, imponente sentinella di questo straordinario capolavoro concepito in edizione ultra limitata, svetta la figura imponente e quasi umana del monte Arcuentu anch’esso ricco di straordinaria bellezza, che con i suoi 785 metri garantisce da milioni di anni servizio di sentinella a un territorio più che raro, unico nel suo genere. Nel 2002 e 2006  Goletta Verde riconobbe le 5 Vele alle bianche Dune di Piscinas e classificò il vasto  compendio della Costa Verde al terzo posto assoluto a livello nazionale. Da qualche anno un silenzio assordante! Niente Piscinas con il suo sistema dunale più esteso e più bello: strano ma vero! Cosa alquanto singolare dal momento che recenti classifiche  stilata da Kimberley Lovato per la versione internazionale di National Geographic annovera la spiaggia di Piscinas nella “Costa Verde, nel sud ovest della Sardegna” tra le spiagge più belle al mondo.  

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