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>Comunicato del sindaco Marta Cabriolu.
Con nota formale del dirigente scolastico Alberto Basciu del Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti, è stata richiesta la disponibilità di una sede scolastica adeguata per l’istituzione di un Centro Scolastico per l’Istruzione degli Adulti (CPIA); ente deputato a erogare il percorso per il conseguimento della “licenza media” e il primo biennio di studi utile per l’acquisizione del diploma. Gli stessi CPIA sono, inoltre, deputati a erogare i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, attualmente frequentati per lo più dai migranti presenti in Italia.
La richiesta del Dirigente Scolastico in questione è stata valutata, da tutta l’Amministrazione, meritevole di attenzione, non solo in considerazione della forte domanda già registrata ma anche del probabile ulteriore aumento che scaturirà dall’entrata a regime dei progetti REIS e SIA, interventi di mitigazione del disagio economico, dei quali si può beneficiare solo se i componenti dei nuclei familiari richiedenti abbiano assolto all’obbligo formativo. Obbligo che costringerebbe molti villacidresi a recarsi fuori paese, se Villacidro non dovesse offrire un servizio adeguato. Con i Dirigenti Scolastici degli Istituti presenti nel nostro territorio abbiamo scandagliato le varie possibilità, tenendo ben presente un vincolo normativo preciso: non ci deve essere nessuna promiscuità con altri usi, ovvero: aule dedicate, servizi igienici dedicati, ingresso dedicato, bidelleria dedicata. Il termine dei lavori della scuola di Via Cagliari mette la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo n. 2 “G. Dessì” nelle condizioni di disporre di un’ala dell’edificio completamente ristrutturata e, in virtù di questo, di disporre di più aule di quelle che servono. Nello specifico, sarebbe possibile avere a disposizione tre aule della zona non ristrutturata, che resterebbero comunque inutilizzate, con annessi servizi igienici, il tutto facilmente delimitabile fisicamente con un intervento di tramezzatura interna “leggera”: uno spazio raggiungibile con ingressi separati, di cui uno interno (una porta-finestra) e uno esterno (un cancello), entrambi dedicati.

Si è raggiunto un accordo che l’amministrazione deve ancora formalizzare con apposito atto. Prima, infatti, si intendeva condividere questa importante decisone con i genitori e con i cittadini tutti. Erano stati previsti una serie di incontri a partire dalla seconda metà di giugno.
Siamo spiacenti che si sia creato tutto questo allarmismo. Ci rendiamo conto che ciò derivi in massima parte dalla mancanza di informazioni, che non abbiamo avuto il tempo di dare perché la decisione non è stata ancora formalmente assunta. Non commentiamo invece la strumentalizzazione spudorata che è stata compiuta ad opera di chi qualche informazione l’ha avuta in virtù del ruolo che ricopre. Capiamo le paure e la rabbia per avere appreso in questo modo queste poche e sbagliate notizie. Pare superfluo parlare qui di accoglienza, di solidarietà, di integrazione, valori che penso ogni genitore abbia il dovere morale di trasmettere ai propri figli. Sarebbe davvero un peccato per la nostra comunità dover rinunciare a questo progetto, perché è un’occasione in più, una speranza in più, la possibilità di riscatto per tanti che magari in passato non hanno potuto, non hanno capito, o semplicemente non hanno voluto studiare. Non si può dire di no a una nuova scuola che nasce!
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